Differenze tra le versioni di "Carta Atlantica"

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[[File:Atlanticcharter2.gif|thumb|right|150px|Le correzioni di [[Winston Churchill]] sulla stesura finale della Carta Atlantica.]]
La '''Carta Atlantica''', fu un atto diplomatico sottoscritto dal [[presidente degli Stati Uniti]] [[Franklin D. Roosevelt]] e il [[primo ministro britannico]] [[Winston Churchill]] il [[14 agosto]] del [[1941]] a bordo della [[nave da battaglia]] ''[[HMS Prince of Wales (53)|Prince of Wales]]'' ancorata nella Baia di [[Terranova]], fra le [[Alleati della seconda guerra mondiale|potenze alleate]], che prevedeva l'enunciazione di alcuni principi per il futuro ordine mondiale: divieto di espansioni territoriali, [[Autodeterminazione dei popoli|autodeterminazione]] interna ed esterna, [[democrazia]], pace intesa come libertà dal timore e dal bisogno, rinuncia all'uso della forza, sistema di sicurezza generale che permettesse il disarmo.
Riprendeva i "[[Quattordici punti]]" di [[Thomas Woodrow Wilson|Wilson]] ed affermava la libertà di commercio e di navigazione e il diritto dei popoli a vivere «"[...] liberi dal timore e dal bisogno»".
Essa fu il seme della nascita dell'[[Organizzazione delle Nazioni Unite|ONU]] ed era coerente con la [[Dottrina Stimson]], dichiarazione di generale rifiuto delle acquisizioni territoriali ottenute con l'uso della forza, e con la [[Dichiarazione di Welles]], emessa nel caso particolare dell'[[occupazione sovietica delle repubbliche baltiche]].
 
 
Nacque in tal modo la Carta Atlantica, resa pubblica il [[14 agosto]]. Si trattava di un accordo riservato alle due potenze [[anglosassoni]] contenente alcune enunciazioni riguardanti i principi secondo i quali i due interlocutori anticipavano la condizione futura delle relazioni internazionali. La Carta fu divisa in diversi punti.
Nella prima parte si affermava che i firmatari non cercavano ingrandimenti territoriali e non desideravano alcun mutamento [[geopolitico]] contrario ai desideri ed alle aspirazioni dei popoli. Successivamente si passava alla dichiarazione di voler «"[...] vedere i diritti sovrani e i diritti all'autogoverno resi a tutti coloro che ne erano stati privati con la forza [...»]". Si concludeva con l'auspicio che «...dopo la distruzione finale della tirannia [[nazismo|nazista]]...» potesse sorgere una condizione mondiale dominata da pace e stabilità, obiettivi raggiungibili solo ed esclusivamente attraverso l'abbandono delle azioni belliche come strumento di risoluzione delle controversie tra le nazioni.
 
Per il nome stesso riservatole, la Carta Atlantica rappresentava una sorta di provocazione per l'[[Urss]]. [[Stalin]] vide nell'incontro un'indebita estromissione dell'[[Unione Sovietica]] rispetto ai problemi che andavano sorgendo nell'ambito degli equilibri internazionali. Va inoltre tenuto presente che la Carta, e maggiormente i negoziati che la precedettero, delinearono per il [[Regno Unito]] il crollo di ogni residua speranza di controllo egemonico mondiale. I britannici sarebbero usciti dal [[secondo conflitto mondiale]] ancor più ridimensionati rispetto al già modesto rango che avevano al termine del [[Prima guerra mondiale|primo conflitto]] nel [[1918]]. Le redini della [[diplomazia]] internazionale e del controllo dei mercati venivano affidate dal [[Regno Unito]] agli [[Stati Uniti d'America]].
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