Differenze tra le versioni di "Tiberio Sempronio Longo (console 218 a.C.)"

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{{Bio
|Nome = Tiberio Sempronio
|Cognome = Longo <ref>[http://www.ancientlibrary.com/smith-bio/1914.html William Smith, Dictionary of Greek and Roman Biography and Mythology, 2, Boston: Little, Brown and Company, Vol.2 pag.806 n.1]</ref>
|Sesso = M
|LuogoNascita =
 
==Biografia==
Divenne console nel [[218 a.C.|218]] o nel [[219 a.C.]] (come preferirebbe [[Tito Livio]]<ref name="Livio21,6,3">[[Tito Livio]], ''[[Ab Urbe condita libri]]'', XXI, 6, 3. La datazione sembrerebbe però riferirsi nel passo di Livio al [[219 a.C.]], prima che iniziasse l'[[assedio di Sagunto]]. La qual cosa viene ribadita nuovamente da Livio nel successivo passo (XXI, 15, 3-6) ad [[assedio di Sagunto|assedio terminato]].</ref>). Allo scoppio della [[seconda guerra punica]] nel [[218 a.C.]], Sempronio fu inviato in Sicilia per organizzare la spedizione in Africa con 160 [[quinquereme|quinqueremi]], mentre Scipione avrebbe dovuto marciare verso la Spagna per impegnare Annibale. Come prima operazione, Sempronio riuscì a catturare Malta, con una flotta uscita da [[Lilibeo]].<ref>{{cita libro|[[Polibio]]|Storie|Libro III|paragrafi 40-41|}}</ref>
 
Mentre si accingeva a completare i preparativi per l'invasione in Africa, fu richiamato dal Senato per unirsi alle legioni di Scipione, in seguito alla avanzata di Annibale. Nel frattempo Scipione aveva affrontato il nemico presso il [[Battaglia del Ticino|Ticino]] e lo stesso console romano era stato ferito. Subito dopo il suo arrivo in dicembre e contro il parere dello stesso Scipione, Sempronio attaccò il nemico presso la [[Battaglia della Trebbia|Trebbia]]. Il suo esercito cadde in una trappola e venne circondato dalle truppe del più giovane fratello d'Annibale, [[Magone]]. Sebbene fosse una disfatta romana, Longo e circa 10.000 fanti s'aprirono un passaggio nelle retrovie Cartaginesi e si salvarono.
 
Nel gennaio del [[217 a.C.]] Sempronio ritornò a Roma sia per supervisionare le elezioni dei nuovi consoli, ma soprattutto per appoggiare la candidatura di [[Gaio Flaminio Nepote]]<ref>{{cita libro|[[Tito Livio]]|Ab urbe condita|Libro XXI|paragrafo 15|}}</ref>.
|immagine=LupaCapitolina.png
|precedente = [[Lucio Emilio Paolo (console 219 a.C.)|Lucio Emilio Paolo]]<br>e<br>[[Marco Livio Salinatore]]<br>
|periodo = ([[218 a.C.]])<br>con [[Publio Cornelio Scipione (console 218 a.C.)|Publio Cornelio Scipione (console 218 a.C.)]]<br>
|successivo = [[Gneo Servilio Gemino]]<br>e<br>[[Gaio Flaminio Nepote]] II
}}
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