Differenze tra le versioni di "Donato Ferrario"

nessun oggetto della modifica
(disambigua)
Il [[1º novembre]] di [[Ognissanti]] dell’anno [[1429]] fu una tappa di estremo rilievo nella vita di Donato Ferrario: in una casa della centrale parrocchia milanese di S. Damiano in Carrubio a [[Porta Nuova]], davanti al notaio Maffiolo Buzzi e alla presenza della moglie Antonia Menclozzi, egli fondò un consorzio dalle finalità devozionali e assistenziali, all’epoca assai diffuse in tutta [[Europa]], come espressione della spiritualità e della socialità laicale.
 
A tale schola venne dato il nome di '''Scuola della Divinità''', in onore della Divinita di [[Ognissanti]] da cui Ferrario era stato ispirato in seguito a un sogno avuto cinque anni prima della fondazione della scuola, in cui la DivinitàDio lo aveva esortato a utilizzare l’ampio patrimonio accumulato a vantaggio dei diseredati e dei bisognosi.
 
Vi è una riproduzione visiva del sogno di Donato in una miniatura apposta sul frontespizio del codice della Scuola: in alto, al centro, Dio padre con in mano una [[pergamena]] srotolata, contenente il testo statutario; più in basso, lateralmente, due gruppi di cinque persone in atteggiamento di preghiera e signorilmente abbigliate; la figura divina è inoltre circondata da un cerchio di fuoco entro il quale si intravvedono otto [[aureole]] dorate che potrebbero rappresentare i santi a lode dei quali, insieme alla Maestà divina, era stato fondato il consorzio.
Utente anonimo