Differenze tra le versioni di "Tragedia greca"

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Non conosciamo tuttavia alcuna opera di questo periodo, ad eccezione del ''[[Reso (Euripide)|Reso]]'', falsamente attribuito ad Euripide e che invece la gran parte degli studiosi ritiene risalente a questo periodo<ref>{{fr}} Paul Demont e Anne Lebeau, ''Introduction au théâtre grec antique'', Livre de Poche, 1996.</ref>.
 
Nel [[III secolo a.C.]] raggiunsero poi una certa notorietà i sette tragici della [[Pleiadi (poeti tragici)|Pleiade]] [[Alessandria d'Egitto|alessandrina]]: [[Licofrone]], [[Filico di Corcira]], [[Omero di Bisanzio]], [[Sositeo]], [[Sosifane]], [[Eantide]] ed [[Alessandro Etolo]]<ref>''The Oxford Classical Dictionary'', London, Oxford University Press, 1949</ref>. Non si può dire con precisione quale fossero le caratteristiche delle opere di questi autori: l'unico componimento che si è conservato, l<nowiki>'</nowiki>''[[Alessandra di Licofrone|Alessandra]]'' di [[Licofrone]], è un lungo monologo profetico che non entrava probabilmente nel novero delle tragedie<ref>[[Augusto Rostagni]], «[http://www.treccani.it/enciclopedia/pleiade_res-b639b954-8bb5-11dc-8e9d-0016357eee51_%28Enciclopedia-Italiana%29/ PLEIADE]». In: ''[[Enciclopedia Italiana di scienze, lettere ed arti]]'', Vol. XXVII, Roma: Istituto Treccani, 1935</ref><ref>[[Dario Del Corno]], «E Cassandra predisse le sventure di Paride», ''Il Sole 24 ORE'' del 2 settembre 2001</ref>.
 
== Caratteristiche ==