Differenze tra le versioni di "Joe Greene"

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Nel [[Draft NFL 1969]], Greene fu scelto dai Pittsburgh Steelers come quarto assoluto<ref>{{cita news|lingua=en|url=http://www.profootballhof.com/story/2005/1/1/2002/ |titolo= 1969 National Football League/American Football League Draft |editore= Pro Football Hall of Fame |data= |accesso=18 febbraio 2013 }}</ref> e con essi rimase fino alla fine della carriera nel 1981. Quando Greene fu scelto, il titolo di un giornale chiese: "Chi è Joe Greene?" La domanda ebbe presto risposta con Greene che divenne così importante che le squadre avversarie lo raddoppiarono o lo triplicarono per gran parte della sua carriera.
 
Dopo essere stato scelto, Greene si stabilì presto con un dominante giocatore difensivo. Egli era forte, veloce e dotato di intensità. Fu eletto miglior rookie della stagione 1969, malgrado gli Steelers avessero terminato con un record di 1-13 nel primo anno di [[Chuck KnollNoll]] come capo-allenatore. Gli Steelers migliorarono rapidamente nelle stagioni successive. Greene in seguito ammise di essere rimasto deluso dall'essere stato scelto dagli Steelers a causa della loro lunga storia di fallimentofallimenti sportivi. Egli mostrò spesso il suo dispiacere nel campo di gioco, compreso un incidente durante una gara contro i [[Chicago Bears]] in cui sputò nel volto di [[Dick Butkus]] e sfidò Butkus stesso, da tempo considerato il giocatore più cattivo della NFL, in una rissa.
 
Nei suoi primi anni con gli Steelers, Greene a volte fu incontrollabile, lasciando spesso che il suo temperamento focoso prendesse il controllo di sé. In una partita del 1975 contro i rivali [[Cleveland Browns]] al Cleveland Municipal Stadium in cui gli Steelers vinsero 42-6, Greene prese ripetutamente a calci nell'inguine Bob McKay, uomo della linea di Browns, mentre era a terra<ref>{{cita web |url=http://www.morningjournal.com/articles/2008/09/14/sports/doc48cc8d241031f428316969.txt | titolo=Rivalry makes turn to primetime |lingua=en}}</ref>. Un altro incidente si ebbe quando Greene tolse la palla al centro mentre la squadra avversaria si stava allineando per la giocata. Egli non tollerava di perdere e i veterani della squadra se ne accorsero presto. Il suo intenso desiderio di vincere fece stringere i veterani attorno a sé e con ottime scelte nel draft ed un grande capo-allenatore come Knoll, la franchigia degli Steelers presto subì un netto cambiamento di mentalità. Joe Greene fu accreditato come la pietra angolare della grande dinastia degli Steelers dynasty ed il più importante giocatore nella storia degli Steelers.
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