Differenze tra le versioni di "Pellegrino Laziosi"

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perché
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Pellegrino, tra i capi delle fazioni in lotta, lo dileggiò<ref>La tradizione vuole che Pellegrino lo abbia schiaffeggiato [http://www.santiebeati.it/dettaglio/50900 Santi, beati e Testimoni: Pellegrino Laziosi]</ref> ma poi si pentì e, raggiunto il Superiore generale fuori città, a Ronco, si gettò ai suoi piedi per chiedergli umilmente perdono.
 
Si convertì e, circa trentenne pregando sempre più la beata Vergine perchèperché gli mostrasse la via della salvezza, entrò in quello stesso ordine. Dopo il noviziato e la professione a [[Siena]], fu inviato nel convento di Forlì.
 
Quando aveva circa sessant'anni, fu afflitto da [[vene varicose]] che gli procurarono una [[cancrena]] alla gamba destra. Il medico del convento, Paolo Salaghi assieme ai suoi confratelli, decisero per l'amputazione. Ma la notte prima dell'operazione, trascinandosi verso il crocifisso, il monaco guarì miracolosamente. Si sparse la voce in città e il religioso acquisì fama di santità. Fu venerato già in vita come protettore delle malattie cronache e dei tumori.