Differenze tra le versioni di "Come uccidere vostra moglie"

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Il film fu diretto da [[Richard Quine]], che ha diretto Jack Lemmon anche in ''[[Mia sorella Evelina (film 1955)|Mia sorella Evelina]]'', ''[[Attenti alle vedove]]'', ''[[Operation Mad Ball]]'' e ''[[Una strega in paradiso]]''.
 
== Trama ==
L'affascinante Stanley Ford, un [[fumettista]] di successo che, felicemente scapolo, si gode la vita circondandosi di tutti i comfort che può desiderare, incluso uno scrupoloso maggiordomo, Charles Firbank ([[Terry-Thomas]]), che si occupa di tutti i suoi bisogni. Stanley vive una vita senza preoccupazioni come single, partecipando a feste selvagge, corteggiando belle ragazze e via discorrendo. Purtroppo, la sua vita sta per cambiare: durante la festa di addio al celibato di un amico, Stanley alza un po' troppo il gomito e, completamente ubriaco, propone il matrimonio a una bionda e bellissima ragazza greca ([[Virna Lisi]], italiana nel film originale) appena uscita, in costume da bagno, da una grossa torta. Un giudice ([[Sidney Blackmer]]), invitato come Stanley alla festa e non meno ubriaco, assiste alla proposta di matrimonio di Stanley e celebra un'improvvisata (ma legalmente vincolante) [[matrimonio|cerimonia di nozze]]. La mattina dopo Stanley, ancora intontito dalla sbronza, si sveglia accanto alla donna della torta. All'inizio egli non ricorda nulla degli eventi della notte precedente, ma presto si rende conto dell'accaduto. Stanley prova a far annullare il matrimonio, ma il suo avvocato lo informa che non è possibile.
 
Il [[matrimonio]] cambia radicalmente, e in negativo, la vita di Stanley. La sua nuova moglie presto comincia a stravolgere il suo stile di vita entrando anche in attrito con il maggiordomo. Come se non bastasse, la donna non parla inglese e comunicare con lei è un'impresa.
Lo stress porta Stanley perfino a rimaneggiare il [[fumetto]] (''Bash Brannigan'') di cui è autore, trasformandolo da fumetto spionistico che era in una [[commedia]] casalinga.
Via via più irritato dai vari inconvenienti provocatigli dalle nozze, Stanley scarica la frustrazione nelle ''strip'' giornaliere, dove racconta di un piano escogitato per uccidere sua moglie e disfarsi del corpo gettandolo "nel cemento della macchina che fa gloppitta-gloppitta".
 
La moglie di Stanley vede la strip sulla scrivania, si offende e decide di lasciarlo senza una parola e senza altro avviso che la propria fede nuziale abbandonata sul tavolo da disegno.
Le ricerche inizialmente non partono nonostante la denuncia del marito ma, quando viene pubblicata la puntata "incriminata" del fumetto, la polizia salta a conclusioni affrettate: Ford è velocemente arrestato e accusato di aver ucciso la moglie e di averne occultato il cadavere. Durante il processo il suo fumetto è usato come prova a suo carico e tutto va verso il peggio. Solo dopo aver ricusato l'incompetente avvocato, Stanley decide di difendersi da solo: nell'arringa finale rivela alla [[giuria]] che egli -, pur perfettamente conscio di essere innocente -, aveva avuto sì l'intenzione di uccidere sua moglie, ma che, trattandosi di [[legittima difesa]] contro la "prevaricazione" delle mogli, l'omicidio era giustificabile.
La giuria (tutta composta da uomini) e il giudice si schierano con lui essendo essi stessi frustrati nello stesso modo dalle rispettive mogli. Quindi in un gesto di protesta e sfida, la giuria dichiara Stanley non colpevole e lo assolve, rilasciandolo e portandolo in trionfo e lasciando nel contempo le "brave donne di casa", presenti al processo, esterrefatte.
 
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