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{{F|biografienobili|febbraio 2010}}
{{Württemberg (1495-1803)}}
[[File:EberhardI.jpg|thumb|left|178px|Monumento ad Eberardo I nel cortile del Castello vecchio in Stoccarda]]
 
[[File:Württemberg 1495.gif|thumb|left|Arma scelta nel 1495 da Eberardo I, duca del Württemberg]]
Eberardo introdusse nel paese i “Fratelli della vita comunitaria”, le comunità della cosiddetta ''devotio moderna''<ref>La ''devotio moderna'' fu un movimento cristiano del tardo Medioevo, che si fece notare collegandosi proprio all’incontro dell'[[Umanesimo]] con il [[Cristianesimo]]. Promosse lo studio dei testi originali del cristianesimo allo scopo di creare una via personale verso Dio. Questi testi furono accessibili dal XV secolo anche ai laici grazie allo sviluppo della stampa. Secondo gli ideali dell'umanesimo cristiano la ''devotio moderna'' suggerì ai cristiani la ricerca di un atteggiamento personale volto alla fede ed alla religione. Le origini del movimento risalgono a [[Geert Groote]] (1340 – 1384) da [[Deventer]], alla cui attività risalgono i “Fratelli della vita comunitaria”, gruppi religiosi la cui appartenenza non implicava l'obbligo di pronunciare voti, ma che si rinchiudevano in piccoli conventi od in case comunitarie per far vita comune. La ''devotio moderna'' si sviluppò nei secoli XIV e XV nei territori dei Paesi Bassi e nel nord Europa. Anche [[Erasmo da Rotterdam]] fu educato in questa corrente di pensiero</ref> favorendo la creazione di comunità di questo tipo in Urach, [[Dettingen an der Erms]], [[Herrenberg]], [[Einsiedel]].
Sebbene non conoscesse il latino, apprezzava molto la formazione letteraria e fece tradurre un gran numero di opere latine in lingua tedesca. I resti della sua ricca biblioteca sono rimasti intatti. Nel [[1477]] fondò l’Università di [[Tubinga|Tübingen]].
 
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