Differenze tra le versioni di "Estasi di libertà"

Riferimento bibliografico
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La vicenda si svolge in [[Austria]] negli [[anni 1920|anni venti]]. Christine Hoflehner è una giovane [[austria]]ca di 28 anni che ha perso il padre e il fratello durante la [[prima guerra mondiale]] e vive con la madre ammalata a Kleinreifling, un piccolo villaggio dell'[[Oberösterreich]] a due ore di treno da [[Vienna]]. Nel dopoguerra l'Austria è sconvolta da una grave crisi, e le condizioni economiche di Christine, che lavora come ausiliaria nel locale ufficio postale, sono precarie. La giovane donna è rassegnata a una vita di indigenza, senza speranze per il futuro. Un giorno Christine riceve un [[telegramma]] da sua zia Claire, emigrata 25 anni prima negli [[Stati Uniti]] dove ha sposato un ricco mercante di cotone, e ritornata in [[Europa]] col marito per un viaggio turistico; la zia invita Christine a trascorrere con lei qualche giorno di riposo in una località turistica dell'[[Engadina]].
 
Christine accetta l'invito: si reca in treno in [[Svizzera]] ed è accolta dalla zia in uno sfarzoso albergo di [[Pontresina]] i cui ospiti ostentano ricchezza e lusso<ref name = Matthias>«Stefan Zweig: ''Rausch der Verwandlung''». In: Bettina Matthias, ''The hotel as setting in early twentieth-century German and Austrian literature'', Studies in German Literature Linguistics and Culture Series, Cambridge, ecc.: Harvard University Press, 2006, pp. 91-102, ISBN 9781571133212 ([http://books.google.it/books?id=HmF7hhIfQPwC&pg=PA91&lpg=PA91 Google libri])</ref>. La giovane donna è inizialmente intimidita; ma ben presto, grazie agli sforzi della zia che prende in mano la situazione e la dota di costosi abiti di seta e di gioielli, Christine si trasforma ben presto in una ragazza elegante e disinvolta. Presentata come la ricca Christiane van Boolen, Christine è corteggiata e ammirata. Ma il successo scatena l'invidia e la gelosia di altre ospiti dell'albergo. La finzione viene smascherata: la stessa zia, timorosa di essere coinvolta in pettegolezzi, rimanda la nipote a Kleinreifling. Ritornata al villaggio, Christine trova la madre morta; si ammala quindi di [[depressione]].
 
In occasione di un viaggio a [[Vienna]] dove si è recata in visita dalla propria sorella, Christine fa la conoscenza di Ferdinand, un giovane [[architetto]] invalido della [[prima guerra mondiale|grande guerra]], anch'egli privo delle illusioni giovanili e senza speranza per il futuro. Qualche tempo dopo Ferdinand, che ha perso il lavoro, si reca a Kleinreifling da Christine e le annuncia che ha deciso di suicidarsi. Christine, che a sua volta non trova niente di bello nella vita, replica a Ferdinand che si ucciderà con lui. Poco dopo tuttavia Ferdinand ci ripensa e propone a Christine di [[rapina]]re l'ufficio postale, dove la ragazza lavora, scappare poi all'estero con il bottino e vivere insieme. Il romanzo termina con il «''[[sì]]''» di Christine alla proposta di Ferdinand.