Differenze tra le versioni di "Raffaele Cadorna (1889-1973)"

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|Attività2 = politico
|Nazionalità = italiano
|PostNazionalità = comandante del [[Corpo Volontari della Libertà]]. Fu decorato dagli [[Stati Uniti d'America|Stati Uniti]] con la ''[[Bronze Star Medal]]''
|Immagine =
}}
==Biografia==
Figlio del conte [[Luigi Cadorna]], maresciallocapo ddi [[Stato Maggiore]] dell'Italiaesercito italiano durante la [[prima guerra mondiale]], e nipote di [[Raffaele Cadorna (1815-1897)|Raffaele]], comandante delle truppe italiane nella [[presa di Roma]] ([[20 settembre]] [[1870]]), Raffaele Cadorna frequentò il corso allievi ufficiali di cavalleria all'[[Accademia militare di Modena]]; divenne [[sottotenente]] nel [[1909]] e combatté prima nella [[guerra italo-turca]] e poi al servizio del padre nella [[prima guerra mondiale]]. Dal [[1920]] al [[1924]] fece parte della commissione militare interalleata in [[Germania]] incaricata di tracciare i nuovi confini, mentre successivamente fu addetto militare a [[Praga]] (dal [[1929]] al [[1934]]) e comandante del [[Savoia Cavalleria]] nel [[1937]].
 
Politicamente schierato tra le file del centro-destra, sostenne inizialmente il [[fascismo]] ma si dichiarò contrario alla [[guerra d'Etiopia]], senza però subire particolari conseguenze (nel [[1941]] fu nominato [[colonnello]]).
== Note ==
<references/>
 
== Bibliografia ==
* Giuseppe Sircana, «[http://www.treccani.it/enciclopedia/raffaele-cadorna_%28Dizionario-Biografico%29/ CADORNA, Raffaele]». In: ''[[Dizionario Biografico degli Italiani]]'', Volume 34, Roma: istituto dell'Enciclopedia Italiana, 1988
 
==Collegamenti esterni==