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{{Membro delle istituzioni italiane
| nome = Mario Montagnana
|istituzione = Assemblea costituente
| immagine = Mario Montagnana.jpg
|Cognome = Montagnana
|Sesso = M
|LuogoNascita = Torino
|GiornoMeseNascita = 22 giugno
|AnnoNascita = 1897
|Attività3 = giornalista
|Epoca = 1900
|Nazionalità = italiano
|PostNazionalità =
}}
 
==Biografia==
Quinto dei sette figli di Moisè Montagnana, direttore di un magazzino di abbigliamento, e Consolina Segre, e fratello minore di [[Rita Montagnana]], Mario Montagnana nacque a [[Torino]] e crebbe nel quartiere di [[Borgo San Paolo]]. Dopo la precoce morte del padre lavorò, fin dall'età di tredici anni, come apprendista meccanico e poi come aggiustatore nelle fabbriche automobilistiche [[Diatto]] e [[Lancia]].
 
Nel [[1913]] iniziò a frequentare le organizzazioni giovanili [[socialismo|socialiste]], e nel [[1915]] si iscrisse al [[Partito Socialista Italiano|PSI]]. Nello stesso anno fu arrestato per aver partecipato ad una manifestazione contro la partecipazione dell'[[Italia]] alla [[Prima guerra mondiale|guerra]]. Nel [[1917]] fu arrestato nuovamente e scontò 18 mesi di carcere, dopo i quali riprese l'attività politica diventando un importante dirigente della sezione socialista torinese e della [[FIOM]]. Nel [[1920]] aderì alla [[comunismo|frazione comunista]] del PSI e nel [[1921]] fu tra i fondatori del [[Partito Comunista d'Italia]]. Sempre nel 1921 divenne redattore del quotidiano ''[[L'Ordine Nuovo]]'' e fu inviato a [[Mosca]] come membro della delegazione italiana al [[III Congresso dell'Internazionale comunista]].
Dopo il [[IV Congresso del PCd'I]], tenutosi clandestinamente a [[Colonia]] nel [[1931]], fu eletto nel [[comitato centrale]], e nei due anni successivi fu spesso in Italia per tentare di riorganizzare il partito. Tra il [[1933]] e il [[1935]] visse a Mosca in qualità di rappresentante italiano presso l'[[Internazionale comunista]]. Nel [[1936]] fu di nuovo a Parigi, mentre nel [[1937]] e nel [[1938]] svolse incarichi politici in [[Spagna]] a sostegno dei [[Seconda repubblica spagnola|repubblicani]] durante la [[Guerra civile spagnola|guerra civile]]. Rientrato a Parigi diresse il giornale ''La Voce degli Italiani'', che venne tuttavia soppresso nel [[1939]], quando vennero arrestati molti comunisti italiani emigrati in Francia. Montagnana fu recluso nei [[campo di concentramento|campi di concentramento]] di [[Vernet d’Ariège]] e [[Les Milles]]. Liberato nel [[1941]], riparò a [[Città del Messico]], da cui riuscì a rientrare in Italia solo nel gennaio [[1946]].
 
Durante la permanenza in [[Messico]] scrisse il libro [[autobiografia|autobiografico]] ''Ricordi di un operaio torinese'', pubblicato nel [[1949]]. Nel 1946 fece parte della [[Consulta Nazionale]] e fu eletto nell'[[Assemblea Costituente]]. Successivamente fu eletto alla [[Camera dei deputati|Camera dei deputati]] nel [[Elezioni politiche italiane del 1948|1948]] e nel [[Elezioni politiche italiane del 1953|1953]] e al [[Senato della Repubblica|Senato]] nel [[Elezioni politiche italiane del 1958|1958]].
 
Fu inoltre membro del comitato centrale del [[Partito Comunista Italiano|PCI]] e direttore di varie edizioni dell<nowiki>'</nowiki>''Unità''. Dal [[1952]] al [[1955]] fu segretario della [[Camera del Lavoro]] di Milano.
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