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Le modalità di voto sono stabilite a livello di [[Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro]] (C.C.N.L.) o con specifici accordi tra le R.S.U. e la controparte datoriale. In ogni caso devono essere stabiliti il periodo di validità degli organismi rappresentativi delle R.S.U. (di norma pari a tre anni) e le procedure di voto.
 
==Composizione==
La composizione della Rsu, secondo quanto previsto dal protocollo del 23 luglio 1993 è determinata per 2/3 da elezione da parte di tutti i lavoratori, e per 1/3 da designazione o elezione da parte delle organizzazioni ''stipulanti il Ccnl'' che hanno presentato liste, in proporzione dei voti ottenuti.
 
Questa norma è oggetto di dibattito perchè è un sistema elettorale che può portare la maggioranza dei posti in RSU a sindacati firmatari di accordi, che non hanno ivece ottenuto la maggioranza dei consensi fra i lavoratori.
 
Favorendo il sindacato che sottoscrive accordi collettivi, ne esce violato:</br>
* il principio di maggioranza e quindi l'attuazione di un ordinamento democratico interno al sindacato-RSU;
*il principio costituzionale secondo il quale detto ordinamento democratico può essere l' ''unica'' limitazione posta alla libertà sindacale (art. 39, comma 3).
*l'uguaglianza dei cittadini (art. 3);
*l'uguaglianza del diritto di voto (art. 48), ponendo in essere una discriminazione fra elettori di organizzazioni sindacali firmatarie e non firmatarie di accordi collettivi.
 
== Riferimenti normativi ==
Utente anonimo