Leocare: differenze tra le versioni

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[[Immagine:Diane de Versailles Leochares 2.jpg|thumb|right|250px|''[[Diana (divinità)|Diana]] di [[Versailles]]'']]
{{S|scultori}}
[[Immagine:Diane de Versailles Leochares 2.jpg|thumb|right|250px|''[[Diana (divinità)|Diana]] di [[Versailles]]'']]
{{Bio
|Nome = Leocare
|Sesso = M
|LuogoNascita =
|GiornoMeseNascita =
|AnnoNascita =
|LuogoMorte =
|GiornoMeseMorte =
|AnnoMorte =
|Attività = scultore
|Nazionalità = greco antico
|FineIncipit = è stato uno [[scultore]] [[Grecia antica|greco antico]] probabilmente originario di [[Atene]], vissuto nel [[IV secolo a.C.]] Lavorò allacon costruzioneil del[[marmo]], il [[Mausoleobronzo]] die Alicarnassocon la tecnica [[crisoelefantina]],. unaFu delleattivo in "[[SetteAttica]], meraviglienel del[[Peloponneso]] e in [[Asia mondoMinore]]"
}}
 
== Cenni biografici ==
Tra le sue opere è da ricordare la ''[[Diana di Versailles]]'', copia romana da un suo originale (circa [[325 a.C.]]). [[Gaio Plinio Secondo|Plinio il Vecchio]] riferisce, nella sua ''[[Naturalis historia]]'', che la statua di [[Zeus|Giove]] nel [[tempio di Giove Tonante]] fosse opera dello scultore<ref>Plinio il Vecchio, ''Naturalis historia'', 34,10 e 78-79.</ref>. Gli è anche attribuito l'''[[Apollo del Belvedere]]'', una copia romana del quale è nei [[Musei Vaticani]].
Il ''floruit'' della sua arte posto da [[Gaio Plinio Secondo|Plinio]] intorno al 370 a.C. è probabilmente troppo alto se paragonato alle altre fonti in nostro possesso. Il primo periodo della sua attività si svolse ad Atene; da qui giungono sette basi di statue recanti la sua firma.<ref>{{Cita|Giuliano 1987|pp. 705-706.|harv=s}}</ref> Al periodo ateniese appartiene il ritratto bronzeo di [[Isocrate]] dedicato a [[Eleusi]] da [[Timoteo (stratega)|Timoteo]] figlio di Conone e attribuito a Leocare dallo pseudo-[[Plutarco]] (''Vite dei dieci oratori, Isocrate'' 27), una replica mediocre del quale è stata riconosciuta nel busto di Villa Albani. Dell'esistenza di una giovanile statua di ''Apollo'' ci informa una lettera che si pretende essere stata scritta da [[Platone]] per [[Dionigi II di Siracusa]] (pseudo-Platone, ''[[Lettere (Platone)|Epist.]]'', 13, 361). Dal [[350 a.C.]] circa venne chiamato alla decorazione del [[Mausoleo di Alicarnasso]], una delle "[[Sette meraviglie del mondo]]", per il quale gli venne assegnato, secondo Plinio, il lato ovest del fregio (''Nat. hist.'', XXXVI, 30); iniziò così un periodo di attività al servizio della dinastia macedone; dal [[338 a.C.]] si datano le statue-ritratto crisoelefantine di [[Filippo II di Macedonia]], [[Alessandro Magno]], [[Aminta III]], [[Olimpiade]] ed [[Euridice II di Macedonia|Euridice II]] realizzate per il Philippeion di [[Olimpia]] ([[Pausania il Periegeta|Pausania]], V, 20, 9). Una data di riferimento per l'ultima parte della sua attività è fornita da Plutarco che lo indica come collaboratore di [[Lisippo]] all'[[anatema]] di [[Cratero]] a [[Delfi]] nel 320 a.C. circa (Plut., ''Alexander.'' 40).
 
Tra le altre opere indicate dalle fonti troviamo: uno ''Zeus'' per l'[[acropoli di Atene]] (Paus., I, 24.4), un ''Apollo'' eretto nei pressi del [[tempio di Apollo Patroos]] nell'[[agorà di Atene]] (Paus., I, 3.4), un gruppo con ''Zeus e Demos'' al [[Pireo]] (Paus., I, 1.3).
Leocare fu anche autore di molte statue-ritratto, tra cui quelle di [[Filippo II di Macedonia]], [[Alessandro Magno]], [[Aminta III]], [[Olimpiade]] ed [[Euridice II di Macedonia|Euridice II]], in [[oro]] ed [[avorio]].
 
== Attribuzioni ==
Plinio (''Nat. hist.'', XXXIV, 79) riferisce di un Ganimede rapito da Zeus, una copia del quale era stata riconosciuta in un'opera di piccole dimensioni ai Musei Vaticani (inv. 2445). Attorno a questa identificazione, su base stilistica è stato riunito un gruppo di opere che comprende l<nowiki>'</nowiki>''[[Apollo del Belvedere]]'', una copia romana del quale è nei [[Musei Vaticani]] (inv. 1015), e l<nowiki>'</nowiki>''Artemide di Versailles'' (Louvre Ma 589), le ultime due caratterizzate da una stessa posa, con la testa girata verso la spalla rialzata e dirette in direzione opposta. All'attività ritrattistica di Leocare e al periodo tardo della sua attività è stato assegnato da parte di [[Bernard Ashmole]] il ''busto di Alessandro'' del Museo dell'acropoli di Atene; ad Ashmole si deve anche l'attribuzione a Leocare della ''Demetra di Cnido'' al [[British Museum]].<ref>{{Cita|Stewart 1977 |p. 123. |harv=s}}</ref>
 
==Note==
<references/>
 
== Bibliografia ==
* {{Cita libro|autore=Paolo Enrico Arias|capitolo=Leochares|url_capitolo=http://www.treccani.it/enciclopedia/leochares_%28Enciclopedia-dell%27-Arte-Antica%29/|anno=1961|volume=4|titolo=Enciclopedia dell'arte antica classica e orientale|editore=Istituto della enciclopedia italiana|città=Roma|cid=}}
* {{Cita libro|cognome=Stewart|nome=Andrew F.|titolo=Skopas of Paros|editore= Noyes Press|città=Park Ridge, N.J.|anno=1977|capitolo=|ISBN= ISBN 0815550510|cid=Stewart 1977|accesso=22 marzo 2013|url=http://www.questia.com/read/88043492}} <small>(via Questia - è richiesta l'iscrizione)</small>
* {{Cita libro|cognome=Giuliano|nome=Antonio|titolo=Arte greca : Dall'età classica all'età ellenistica|città= Milano|editore= Il saggiatore|anno= 1987|pagine=}}
* {{Cita libro|cognome=Pollitt|nome=Jerry Jordan|titolo=The art of ancient Greece : sources and documents|città=Cambridge|editore=Cambridge University Press|anno=1990|ISBN= ISBN 0521273668|pagine=pp. 90-91}}
 
== Altri progetti ==
{{interprogetto|commons=Category:Leochares}}
{{Portale|antica Grecia|biografie|scultura}}
 
[[Categoria:Arte ellenistica]]