Protezione degli impianti elettrici: differenze tra le versioni

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{{vedi anche|Interruttore magnetotermico}}
L'interruttore magnetotermico (chiamato volgarmente interruttore automatico) è costituito da due relè, uno magnetico e uno termico.
Il relè magnetico protegge il circuito dalle correnti di elevato valore (solitamente correnti di corto-circuito[[cortocircuito]]) e viene infatti definito come protezione di massima corrente. Il funzionamento dello sganciatore magnetico è basato sull'attrazione elettromagnetica generata da un [[solenoide]] percorso dalla corrente di guasto che, generando una [[forza elettromotrice indotta]], aziona una bobina che comanda un sezionatore, il quale opera l'apertura del circuito. L'intervento è quasi istantaneo al superamento della massima corrente, indifferentemente dal valore assunto della corrente stessa.
 
===Interruttore termico===
===Fusibile===
{{vedi anche|Fusibile}}
Il fusibile tradizionale è anch'esso una protezione di massima corrente. Il suo funzionamento si basa sulla fusione di un filo metallico nel caso la corrente sia troppo elevata. Il fusibile, rispetto agli interruttori magnetotermici, risulta essere un dispositivo più robusto ma non garantisce la protezione da minime correnti di corto-circuitocortocircuito e correnti da sovraccarico; per ovviare a questa limitazione, spesso si adopera accoppiato ad un interruttore termico. Inoltre, ad ogni intervento occorre sostituire la cartuccia per poter ripristinare il servizio. Anche i fusibili presentano delle curve di intervento che li caratterizzano e li differenziano.
 
===Interruttore differenziale===
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