Differenze tra le versioni di "Clientelismo"

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Con il termine '''clientelismo''' – o semplicemente '''clientela''' – si indica la pratica disonesta per cui personaggi influenti o individui inseriti nelle [[amministrazioni pubbliche]] instaurano un sistema di favoritismi e scambi (fondato sull'assegnazione arbitraria di risorse, prebende, benefici o posti di prestigio nel panorama politico-sociale) con chi non avrebbe alcun titolo per godere di tali favori. ll termine deriva dal [[Lingua latina|latino]] "''[[cliens']]'".
 
==Descrizione==
==Accezione moderna==
La pratica del clientelismo tende a garantire il reciproco interesse o il mutuo vantaggio tra chi fornisce i benefici e chi ne ottiene il controcambio. Essa è finalizzata spesso, da parte di chi se ne avvantaggia, al mantenimento, con scopi lontani dal bene collettivo e dall'interesse stesso della [[società civile]] (ragion per cui assume le forme di un vero malcostume), di un [[potere|posto di potere]] assegnato dalla carica pubblica. L'assegnatore può occupare a sua volta la posizione di potere per effetto di simili pratiche indebite, ed è indotto a perpetuare il sistema nominando individui conosciuti che non tenteranno ad indebolirne la posizione. Il clientelismo si distingue dal '''familismo''' per l'attuazione di un complesso di favoritismi e protezioni limitatamente ad una cerchia familiare o in qualche modo confinata ai rapporti di parentela.
 
* [[Nepotismo]]
* [[Meritocrazia]]
 
{{Vita quotidiana nell'Antica Roma}}
{{portale|Antica Roma|politica}}
 
[[Categoria:Costume]]
[[Categoria:Discriminazione]]
[[Categoria:Usi e costumi dell'antica Roma]]
[[Categoria:Pratiche politiche]]
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