Rinoplastica: differenze tra le versioni

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Con questo termine viene indicato il rimodellamento estetico del naso senza ricorrere all'intervento chirurgico. Ciò è reso possibile iniettando un filler nel tessuto sottocutaneo del naso, andando a riempire le parti depresse, livellandole rispetto a quelle esuberanti. Il concetto è opposto a quello della chirurgia: la chirurgia demolisce una gibbosità, nella rinoplastica non chirurgica ciò non è possibile, per cui si va a livellare la gibbosità effettuando un riempimento con il filler a livello della radice o della punta del naso. Le indicazioni sono: correzione di difetti estetici e correzioni post-chirurgiche.
I vantaggi di questa tecnica sono molteplici: il trauma praticamente inesistente, il tempo di attuazione di appena 15 minuti, la possibilità di tornare subito alle proprie attività senza problemi, il costo notevolmente più basso rispetto a quello di un intervento chirurgico.
I limiti sono dati dall'impossibilità di migliorare esteticamente nasi di grosse dimensioni.
La correzione si può ottenere utilizzando un filler riassorbibile (di solito acido ialuronico) il cui limite è la durata limitata nel tempo e la necessità di ritocchi periodici, oppure utilizzando un filler non riassorbibile (polialchilamide) il cui risultato permane immutato nel tempo. Quest'ultima metodologia è stata ideata dal Dott. Luigi di VitoFrancesco e chiamata Rinofiller®.
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