Differenze tra le versioni di "Pull Me Under"

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'''''Pull Me Under''''' è una canzone dei [[Dream Theater]] contenuta nell'album ''[[Images and Words]]'' del [[1992]] e uscita come singolo nello stesso anno.
 
Si presenta come un brano di grande impatto e relativamente semplice a livello strutturale, sicuramente più accessibile rispetto alle canzoni successive, ma non per questo non compaiono elementi [[progressive]]. Nonostante non vi siano ampie sezioni strumentali (a parte l'assolo di [[tastiera (musica)|tastiera]] e quello di [[chitarra]]), e la canzone sia costruita principalmente attorno alla [[Melodia|linea melodica]] della [[Voce (musica)|voce]], vi sono due intermezzi suonati dalla tastiera e altrettanti di chitarra, che introducono il [[ritornello]]. Non si può dire che esistano delle vere e proprie strofe, dato che queste sono completamente diverse l'una dall'altra, sia come melodia che come [[arrangiamento]]; anzi, si può dire che il brano abbia solo una [[strofa]], mentre gli altri ritornelli sono introdotti da una sorta di ''[[Bridge (musica)|bridge]]''.
 
La tipologia dell'''[[Intro (musica)|intro]]'' della canzone, in cui gli strumenti entrano uno alla volta, per poi sfociare in un'entrata più aggressiva, sarà ripresa altre volte dai [[Dream Theater]], ad esempio in brani come ''[[A Change of Seasons]]'' e ''Home''.
 
Il brano, ad un esame armonico risulta molto semplice: tutte le sue parti sono scritte interamente su una tonalità di [[Mi (nota)|Mi]] minore, con l'eccezione dei ritornelli, che invece modulano in [[La (nota)|La]] minore. Considerando la lunghezza del brano, è un dato abbastanza inusuale per i [[Dream Theater]], ma questa semplicità di fondo, indipentemente dalla difficoltà di esecuzione, lo ha reso un brano molto accessibile.
 
Il testo di [[Kevin Moore]], ispirato all'[[Amleto]] di [[Shakespeare]] parla della [[morte]]. La frase finale "O, that this too too solid flesh would melt", vera e propria citazione tratta dal [[soliloquio]] di [[Amleto (mitologia)|Amleto]], non compare nei testi del [[booklet]]. Proprio per simulare l'arrivo improvviso della morte, la traccia si interrompe bruscamente, spiazzando l'ascoltatore. Inoltre questa traccia, successo anche radiofonico della band [[New York|newyorchese]], è stata inserita nella "[[Greatest Hit (...and 21 Other Pretty Cool Songs)]]". È stata inserita nel gioco [[Guitar Hero World Tour]] tra le canzoni più difficili da eseguire.
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