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===Tosinghi e Donateschi===
Dopo la cacciata dei bianchi, i conflitti cittadini si quietarono ma solo per poco: [[Rosso della Tosa]] e [[Corso Donati]], entrambi guelfi neri, si scontrarono l'un l'altro per il governo della città, dando origine ancora a due nuove fazioni, dei "[[tosinghi]]" e dei "donateschi". Per esempio nel [[1301]] i Tosinghi erano riusciti a imporre il loro controllo sulla diocesi con il vescovo loro congiunto [[Lottieri della Tosa]]. A questo Corso aveva risposto prima alleandosi coi [[Cavalcanti]] (che ebbero le proprie case incendiate a causa di questa alleanza), poi, alcuni anni dopo, arrivando a cercare alleanza tra i fuorusciti [[ghibellini]], destando le ire della fazione dei Tosinghi, che nel [[13101308]] cercarono di assassinarlo, riuscendoci dopo una tumultuosa giornata (ricordata da Dante in [[Purgatorio (Divina Commedia)|Purgatorio]], [[Purgatorio - Canto ventiquattresimo|Canto XXIV]], v. 79-87), che vide anche il saccheggio e l'incendio delle [[torri di Corso Donati|case di Corso]].
 
Dopo questo ennesimo episodio di violenza e la cacciata dei Donateschi, la città iniziò a normalizzare la propria vita politica e sociale, mentre nuove famiglie stavano sorgendo all'orizzonte.
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