Discussione:Domain Name System: differenze tra le versioni

Data la delicatezza della questione, propongo che i testi siano prima messi sulla voce "discussioni" e solo dopo aver ricevuto un consenso generalizzato, confluiscano nella voce.
L'alternativa è scrivere una "voce" autonoma, almeno per quello che riguarda il nuovo "[[Codice della proprietà industriale]]" dentro il quale ci sono le nome sostanziali e processuali per i "nomi a dominio". --[[Utente:Mizardellorsa|Mizardellorsa]] 10:06, 18 dic 2006 (CET)
 
===Una prima bozza===
Disciplina dei domain names. 
 
Il codice, della proprietà industriale introdotto con il decreto legislativo n 2005 equipara i i domain names agli altri segni distintivi concedendo per la prima volta una tutela non solo sostanziale ma anche formale..
L'articolo 22 (Unitarietà dei segni distintivi) prevede, infatti, che:
 
#. È vietato adottare come ditta, denominazione o ragione sociale, insegna e nome a dominio aziendale un segno uguale o simile all'altrui marchio se, a causa dell'identità o dell'affinità tra l'attività di impresa dei titolari di quei segni ed i prodotti o servizi per i quali il marchio è adottato, possa determinarsi un rischio di confusione per il pubblico che può consistere anche in un rischio di associazione fra i due segni.
#. Il divieto di cui al comma 1 si estende all'adozione come ditta, denominazione o ragione sociale, insegna e nome a dominio aziendale di un segno uguale o simile ad un marchio registrato per prodotti o servizi anche non affini, che goda nello Stato di rinomanza se l'uso del segno senza giusto motivo consente di trarre indebitamente vantaggio dal carattere distintivo o dalla rinomanza del marchio o reca pregiudizio agli stessi.
 
Se qualcuno registra presso la autorità competente un nome a dominio che corrisponda in tutto o in parte ad un marchio registrato il terzo titolare del diritto di utilizzo e invocare la normativa in tema di marchi e dalla disciplina sulla concorrenza sleale.
 
Le sentenze della a giurisprudenza italiana, chiamate a giudicare ii casi subito mersi, ha affermato che che l'uso di un domain name sulla rete che riproduca un marchio registrato da un terzo, debba essere considerata come contraffazione del marchio in quanto "comporta l'immediato vantaggio, per l'utilizzatore, di ricollegare, nel giudizio del pubblico, la propria attività a quella del titolare del marchio".
 
L' art. 133 del Codice della proprietà industriale prevede la possibilità per l'autorità giudiziaria di disporre, in via cautelare, (con un rito ricalcato su quello del 700 del codice di procedura civile, ma destinato a mantenere i suoi effetti se non inizia la procedura ordinaria ) oltre all'inibitoria dell'uso del nome a dominio registrato in modo illegittimo, anche il suo trasferimento provvisorio, sia pure con la possibilità di subordinarlo alla prestazione di idonea cauzione da parte del beneficiario del provvedimento.--[[Utente:Mizardellorsa|Mizardellorsa]] 12:35, 18 dic 2006 (CET)