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L'Ade, che accoglie le anime di tutti i defunti tranne i morti rimasti insepolti, alle volte viene confuso con una sua sezione, [[Tartaro (mitologia)|Tartaro]], il luogo in cui si trovano sia i [[Titano (mitologia)|Titani]] che invano tentarono di [[titanomachia|sconfiggere gli dei]] [[Olimpi]], sia quei mortali puniti per i loro gravi misfatti come [[Tantalo (mitologia)|Tantalo]], [[Sisifo]], le [[Danaidi]]; e questo più che altro sulla base dell'[[iconografia]] cristiana relativa all'[[Inferno]]. Le anime di coloro che in vita non furono né malvage né straordinariamente virtuose si aggirano invece sul [[Prato degli Asfodeli]], un luogo bello ma debolmente illuminato: le anime più nobili, infine, accedono nei luminosissimi [[Campi Elisi]], o secondo alcuni autori, alle [[Isole Fortunate]]. Virgilio aggiunge i [[Campi del Pianto]], riservati ai morti suicidi e a coloro che in vita furono travolti dalla passione, e una sezione che accoglie tutti i caduti in guerra d'animo non malvagio e onorevolmente sepolti.
I morti senza tomba, invece - tale fu la sorte di [[Icaro]], [[Tarquito]], [[Palinuro (Eneide)|Palinuro]], [[Mimante]], [[Oronte (Eneide)|Oronte]], [[Ennomo]], [[Licaone (Priamo)|Licaone]], [[Asteropeo]], forse anche [[Ippoloco]], il figlio di [[Antimaco]] - vagano senza sosta al di fuori del regno, secondo alcuni autori per sempre, secondo altri per cento anni, sempre che qualcuno sulla terra non provveda a onorare i loro resti; qualora ciò succeda, essi possono finalmente varcare la soglia dell'Ade (fu ciò chequanto accadde a [[Polidoro (mitologia)|Polidoro]], figlio di [[Priamo]] ed [[Ecuba]], il cui corpo in un primo tempo era stato seppellito solo parzialmente) ed essere anche loro in grado, come tutti gli altri defunti, di scrutare ciò che succede tra i vivi, e gli eventi futuri (secondo Omero, invece, nessuno spirito ha questo potere, tranne [[Tiresia]]).
 
==Voci correlate==
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