Differenze tra le versioni di "San Marino"

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[[File:Giuseppe e Anita Garibaldi trovano rifugio a San Marino.JPG|right|thumb|500px|[[1849]], dopo la caduta della [[Repubblica Romana (Risorgimento)|Repubblica Romana]] [[Giuseppe Garibaldi|Giuseppe]] e [[Anita Garibaldi]] in fuga trovano rifugio a San Marino]]
Durante il [[Risorgimento]] San Marino costituì un rifugio sicuro per molti dei personaggi che parteciparono ai moti di quegli anni, ai quali presero parte anche alcuni cittadini sammarinesi.
Durante le vicende che hanno portato all'Unità d'[[Italia]], San Marino assunse fortunosamente un ruolo fondamentale per [[Giuseppe Garibaldi]] che trovò rifugio sul Monte Titano quando, nel [[1849]], nel tentativo di raggiungere [[Venezia]], si ritrovò circondato da quattro eserciti a [[Macerata Feltria]]. Garibaldi chiese di transitare attraverso San Marino al [[Consiglio Grande e Generale]]. In un primo tempo la richiesta venne respinta; successivamente venne reiterata, ma Garibaldi senza aspettare risposta oltrepassò i confini con i millecinquecento uomini rimasti e presentò personalmente domanda di asilo. Uno dei [[capitani reggenti]], [[Domenico Maria Belzoppi I]] - che era liberale e carbonaro e fu incarcerato in seguito ai moti di [[Rimini]] del [[1845]] - glielo concesse in cambio della garanzia dell'indipendenza e della difesa del piccolo Stato da scontri armati.
 
Garibaldi chiese di transitare attraverso San Marino al [[Consiglio Grande e Generale]]. In un primo tempo la richiesta venne respinta; successivamente venne reiterata, ma Garibaldi senza aspettare risposta oltrepassò i confini con i millecinquecento uomini rimasti e presentò personalmente domanda di asilo. Uno dei [[capitani reggenti]], [[Domenico Maria Belzoppi I]] - che era liberale e carbonaro e fu incarcerato in seguito ai moti di [[Rimini]] del [[1845]] - glielo concesse in cambio della garanzia dell'indipendenza e della difesa del piccolo Stato da scontri armati.
 
In seguito San Marino continuò a supportare i rifugiati e ad appoggiare le rivolte, pur in un clima di sospetto da parte dello [[Stato Pontificio]] e dell'[[Austria]]. I due Paesi progettarono un'occupazione armata per mettere in discussione la libertà della Repubblica. Grazie all'intervento della Francia di [[Napoleone III]] questo tentativo non ebbe esito.
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