Differenze tra le versioni di "Eridu"

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Negli strati più antichi di Eridu (strati 17-15, appartenenti alla fase detta appunto "di Eridu", ca. [[5000 a.C.]]) è stata rintracciata un'importante novità in ambito urbanistico: è infatti qui che si hanno le prime evidenze di una sistemazione apposita, in spazi dedicati, dell'attività cultuale. Si tratta di piccoli edifici, di "cappelle", un inizio modesto ma certamente rivoluzionario rispetto alla tipologia abitativa, ad esempio, di [[Çatalhöyük]], dove il culto veniva effettuato dentro le abitazioni private, caratterizzandosi come culto "familiare".<ref>Liverani, 2009, cit., p. 91.</ref>
 
Kate Fielden afferma: "Il primo insediamento (ca. 5000 a.C.) si era sviluppato fino a divenire una stabile città di mattoni e case di canne nel [[2900 a.C.]], avente un'estensione di circa 8-10 ettari (20-25 acri). Dal [[2050 a.C.]] la città cadde in declino; ci sono alcune prove di una occupazione dopo questa data. Diciotto templi di mattoni sovrapposti sono alla base della [[ziggurat]] non finita di [[Amar-Sin]] (ca. 2047-2039 a.C.). L'apparente continuità dell'occupazione e dei riti religiosi ad Eridu, forniscono la prova convincente per l'origine indigena della civiltà sumerica. Il sito è stato scavato principalmente fra il [[1946]] e il [[1949]] dal dipartimento di antichità dell'Iraq."<ref>In [http://books.google.it/books?id=v1ENAQAAMAAJ&q=Kate+Fielden+eridu&dq=Kate+Fielden+eridu&hl=it&ei=P6-QTaz6D8Sy8gPUw6mgDw&sa=X&oi=book_result&ct=result&resnum=1&ved=0CCwQ6AEwAA ''Academic American encyclopedia'' , Volume 7, p. 229]</ref>
 
Queste indagini archeologiche hanno dimostrato, secondo Oppenheim<ref>Oppenheim, A. Leo (1998). ''Ancient Mesopotamia: Portrait of a dead civilization'' (Rev. ed., 11th impr. ed.). Chicago: University of Chicago Press. ISBN 0226631877.</ref>, che "alla fine l'intero sud decadde in ristagno rinunciando all'iniziativa politica in favore dei re delle città del nord" e la città venne abbandonata nel [[600 a.C.]]
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