Differenze tra le versioni di "Termoformatura"

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:* come spesso accade per il [[polipropilene]], mediante l'uso della tecnica del forma-trancio, dove la separazione avviene all'interno dello stampo grazie a delle lame che si azionano quando esso è ancora chiuso, ma comunque quando il materiale è già stato formato (costituendo così il metodo di taglio più preciso nell'ambito dei prodotti termoformati). Questo è il metodo usato per il polipropilene.
Un metodo usato per spessori medi è il [[taglio ad acqua]]. Un getto del diametro di qualche decimo di millimetro esce da un [[ugello]] sotto la pressione di alcune migliaia di [[Bar (unità di misura)|bar]], mediamente 3000. L'energia del getto è tale da tagliare nettamente il materiale senza produrre [[Polvere|polveri]] o [[Truciolo|trucioli]]. Il taglio ad acqua è particolarmente usato per tagliare manufatti in [[fibra di vetro]] o di [[Fibra di carbonio|carbonio]] per la pericolosità delle polveri che altrimenti verrebbero prodotte con la [[fresatura]].
Altro metodo di taglio dei termoformati di spessori più alti dai 3 mm fino a 8÷10 mm, è mediante l'utilizzo di [[Fresatrice|fresatrici]] a [[controllo numerico]] computerizzato a tre o cinque assi, programmabili mediante utilizzo di [[software]] strutturati su piattaforma [[CAD]], che consentono di programmare e scrivere un percorso utensili tridimensionale. Qualora non si disponga del modello matematico del manufatto, la rifilatura a controllo numerico può essere realizzata con metodi di [[reverse engineering]] semplificati: si posiziona manualmente la testa del robot antropomorfo in vari punti del bordo di rifilatura i quali, una volta memorizzati, descrivono la disposizione dell'arto meccanico; successivamente il software interpolerà queste posizioni fino a ricreare il percorso per intero. Questo sistema può essere molto preciso, ma soprattutto consente uniformità di taglio degli interi [[Lotto (produzione)|lotti]] di produzione, anche a più riprese nel tempo; la fresatura tridimensionale, consente anche operazioni accessorie al termoformato come asolature, forature di diverso diametro, e persino [[Filettatura|filettature]] se la [[Macchina utensile|macchina]]/robot ha la possibilità del cambio utensile automatico attingendo da un proprio magazzino utensili a bordo macchina. Tale sistema viene utilizzato nel settore automobilistico, o nella produzione di carteraggio protettivo speciale antinfortunistico. Anche il taglio laser ora addirittura tridimensionale consente un taglio dei termoformati con una rapidita' e precisione ancora più apprezzabili anche nella finitura del taglio, rispetto ai sistemi sopraindicati, dovuti alla mancanza di atritoattrito di avanzamento che il raggio laser non ha rispetto ad un utensile rotante di acciaio rotante bloccato nel mandrino della testa fresatrice a controllo.
Frequente è l'uso dei controstampi, realizzati in legno o resina, che hanno duplice funzione:
:* aiutare il materiale riscaldato a distribuirsi in cavità profonde senza stirarsi eccessivamente, diventando così molto più sottile rispetto alle parti dello stampo più vicine al film
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