Differenze tra le versioni di "Il talento di mister Ripley"

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Tom Ripley è un giovane che vive a [[New York]] lottando con ogni mezzo per tirare avanti, incluso una serie di piccole truffe. Un giorno viene avvicinato da un ricco industriale nautico, Herbert Greenleaf che gli chiede di recarsi in Italia, nel paesino di Mongibello (invenzione dall'autrice) sulla costiera campana, per persuadere il figlio, Dickie, a tornare in patria per occuparsi dell'industria di famiglia. Ripley accetta, esagerando la propria amicizia con Dickie, in realtà assolutamente superficiale, per conquistare la fiducia del ricco genitore.
 
appenaAppena arrivato in Italia, Ripley incontra Dickie e la sua amica Marge Sherwood; Tom riesce quasi subito a simpatizzare con Dickie, mentre con Marge s'instaura un'antipatia reciproca. Poiché Ripley e Dickie passano molto tempo insieme, Marge, innamorata, non ricambiata, di Dickie, cerca di insinuare in quest'ultimo il dubbio che Ripley sia [[gay]]. Un giorno Dickie sorprende Ripley nella propria camera da letto, di fronte ad uno specchio, mentre indossa i suoi vestiti e cerca di imitarne il modo di fare e di atteggiarsi. Greenleaf resta sconvolto, e da quel momento i suoi sentimenti verso Ripley mutano ed egli sembra essersi stancato della continua ed ossessiva presenza dell'amico. Effettivamente Ripley ha sviluppato una passione per Dickie, e per il suo stile di vita, libero e riccosenzaricco senza problemi.
 
Nonostante tutto, Dickie accetta di partire per una breve vacanza a [[Sanremo]] con Tom. Nella città ligure, Ripley capisce che Dickie sta per tagliare i legami con lui, decide quindi di ucciderlo e di assumerne l'identità. L'occasione si presenta durante una gita in barca che i due avevano affittato, Ripley tramortisce l'amico con un remo e poi lo getta in mare, dopo averlo zavorrato con un pesante gavitello trovato sull'imbarcazione, poi affonda la barca in una baia deserta. daDa questo momento Ripley assume l'identità di Dickie, incassando gli assegni che arrivano dagli Stati Uniti e comunicando a Marge l'intenzione di stare per un po' lontano da lei, stabilendosi a Roma.
 
Freddie Miles, un vecchio amico di Dickie, appartenente allo stesso ceto, incontra Ripley in quello che pensa essere l'appartamento di Dickie. Egli capisce che c'è qualcosa che non va, i suoi sospetti sono rafforzati da un colloquio con la portiera del palazzo che gli assicura che "il sig. Greenleaf è in casa" mentre egli ha potuto constatare che nell'alloggio c'è solo Tom. Miles torna da Ripley per chiedergli spiegazioni ma Tom, che ha origliato, sentendo il colloquio tra la portiera e Freddie, lo colpisce, uccidendolo, con un pesante portacenere appena l'altro mette piede in casa. In seguito abbandona il corpo privo di vita nei dintorni di Roma, facendo si che la polizia pensi che sia stato ucciso da qualcuno che voleva derubarlo.
 
daDa questo momento Ripley inizia un audace gioco a rtimpiattinorimpiattino con la polizia, il padre di Dickie e Marge, facendo credere che Dickie sia ancora vivo, inviando lettere ai genitori ed alla ragazza e scambiando le identità sue e di Dickie. Finché, tornato a Napoli, decide che il rischio si sia fatto troppo elevato, abbandona le fattezze di Dickie tornando ad essere definitivamente Tom Ripley e stabilendosi a [[Venezia]]. Marge, il padre di Dickie ed un detective privateprivato, da lui ingaggiato per indagare sulla scomparsa del figlio, incontrano Ripley, che riesce a suggerire a tutti che Dickie soffrisse di [[depressione]] e che probabilmente potrebbe essersi suicidato. Marge, nonostatntenonostante la riluttanza di Tom, si stabilisce per un certo periodo nell’appartamento di Ripley, e qui scopre alcuni anelli appartenenti a Dickie, da cui lui non si staccava mai, e che Ripley aveva conservato ed usato considerandoli quasi un lasciapassare per entrare nel ricco mondo frequentato da Dickie. Ripley viene preso dal panico e per un lungo istante pensa di uccidere anche la ragazza che sospetta abbia compreso la verità. Ma si tranquillizza e rinuncia al suo piano omicida, quando, dopo aver raccontato a Marge che Dickie gli aveva regalato gli anelli poco prima di scomparire, lei si convince ancora di più che questa sia un’altra prova delle intenzioni suicide di Dickie
Finalmente Ripley può intraprendere un viaggio in [[Grecia]], da lungo sognato, sempre attanagliato dall’ansia che la polizia o il detective private possano scoprire la verità e lo arrestino da un momento all’altro. Al suo arrivo ad [[Atene]], invece scopre che la famiglia Greenleaf ha accettato l’idea che Dickie sia morto, e che abbia lasciato Ripley erede delle sue fortune (grazie ad un falso testamenttestamento stilato da Tom con la macchina da scrivere di Dickie).
Il librosilibro si conclude con un Ripley ormai ricco ed apparentemente felice, ma suggerendo che egli sarà per sempre vittima della [[paranoia]] costante che Ii suoi delitti vengano prima o poi scoperti. In uno dei paragrafi finali, lui, vedendo alcuni poliziotti di pattuglia, immagina nervosamente che stiano cercando lui per arrestarlo, e Highsmith lascia il suo protagonista chiedendo: “… Avrebbe visto poliziotti in attesa in ogni porto dove fosse sbarcato?"
 
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