Svalutazione: differenze tra le versioni

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In [[economia]] la '''svalutazione''' è la perdita di [[valore (economia)|valore]] di una [[moneta]] nei confronti di una o più monete (in regime di cambi fissi); quando invece ci si trova in regime di cambi variabili si parla di '''deprezzamento''' della moneta. Con lo stesso termine si può intendere anche la diminuzione del valore di una [[Bene (economia)|merce]] nei confronti della moneta, ed è un normale processo della commercializzazione.
 
==Descrizione==
=== Svalutazione monetaria ===
In passato, quando le monete erano composte da [[metallo prezioso|metalli preziosi]], il [[valore nominale]] era uguale al valore del metallo prezioso contenuto. Se i governanti sostituivano parte del metallo prezioso con metallo comune, allo scopo di emettere una maggiore quantità di denaro, la moneta finiva per perdere valore nei confronti delle altre monete. Infatti, una volta fuse, le monete rivelavano il loro vero valore e se questo non avesse coinciso con il valore nominale, la moneta contenente metalli poco nobili sarebbe stata rifiutata. Gli operatori economici avrebbero preferito usare monete il cui valore intrinseco fosse uguale al valore nominale. La moneta buona scacciava dunque la moneta cattiva.
 
La svalutazione rende più costose le merci [[importazione|importate]] (import) e di conseguenza può avere conseguenze sull'[[inflazione]] del paese che svaluta, ma rende più convenienti i prodotti del paese che svaluta [[esportazione|esportati]] (export) sui [[mercato|mercati]] esteri.
 
=== Svalutazione di merci == =
 
Nel corso del periodo produttivo le [[merce|merci]] vendute svalutano progressivamente nei confronti della moneta. Questo per la legge della [[Domanda_(economia)|domanda/offerta]] secondo cui tanto più un [[prodotto (commercio)|prodotto]] aumenta di quantità nei confronti di un prodotto che rimane uguale, tanto meno quel primo prodotto varrà nei confronti del secondo. Secondo questa legge quindi il valore totale (consistente nel totale delle unità prodotte) di quel [[bene (economia)|bene]] rimane costante a prescindere dalla sua quantità esistente. Ovverosia se in un dato anno la quantità totale esistente di unità di quel prodotto vale una determinata cifra, e l'anno seguente la quantità di unità raddoppia, il valore totale rimane lo stesso mentre il valore della singola unità dimezza. Questo è il motivo per cui nonostante la [[produzione]] di beni aumenti costantemente il [[prodotto interno lordo]] non aumenta di pari passo. In teoria si può considerare il valore totale di un prodotto corrispondere al valore della totalità delle [[Azione (finanza)|azioni]] del produttore nel [[Borsa valori|mercato]].
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