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Nel 1980 passò al settimanale ''Algérie-Actualité'', di cui diresse fino al 1984 la rubrica culturale, divenendone poi editorialista. Qui egli pubblicò numerosi articoli sia sui pittori ([[Baya]], [[Mohammed Khadda]], [[Denis Martinez]], [[Hamid Tibouchi]]) sia sugli scrittori algerini di [[lingua francese]], i cui nomi e le cui opere venivano all'epoca relegati in disparte: [[Jean Amrouche]], [[Mouloud Feraoun]], [[Mouloud Mammeri]], [[Mohamed Dib]], [[Jean Sénac]], [[Bachir Hadj Ali]], [[Messaour Boulanouar]], [[Youcef Sebti]], [[Abdelhamid Laghouati]], [[Malek Alloula]], [[Nabile Farès]]...
 
Nel 1992 fondò e diresse un nuovo settimanale, ''Ruptures'' su cui scrisse fino alla morte. Il primo numero de Ruptures uscì il [[16 gennaio]] [[1993]].
 
Se il giornalismo fu l'arena in cui espresse la propria partecipazione all'attualità culturale e politica del suo paese, il suo talento letterario si espresse anche nella poesia, che egli sempre predilesse, e nella narrativa. Pubblicò infatti numerose raccolte di poesie, novelle e romanzi.
Il 26 maggio 1993 venne preso di mira da un commando terrorista che lo colpì con due proiettili alla testa. Era appena uscito il n° 20 della sua rivista e stava concludendo il n° 22. Morì 8 giorni dopo, a soli 39 anni. Il suo assassinio inaugurò una lunga stagione di sangue in cui caddero bersaglio dell'intolleranza numerosi altri intellettuali. È sepolto nel paese natale di Oulkhou.
 
Quasi fosse presago della propria tragica fine, il poeta scriveva, in una delle sue prime opere
 
{{quote|Aveva cercato invano<br />l'ombra salutare dei fichi<br />in questo deserto di argilla secca<br />rimestata dai mulinelli<br /><br />quando giunse alla prima oasi<br />degli uomini<br />mollemente distesi sotto le palme<br />dopo essersi dissetati<br />gli sguinzagliarono contro i cani<br />e scaricarono i fucili su di lui<br /><br />e tenendosi le interiora in mano<br />è partito per andare lontano<br />molto lontano<br />sotto il sole calante|''Solstice barbelé'' , p. 13|Il avait cherché en vain<br />l'ombre salutaire des figuiers<br />dans ce desert d'argile sèche<br />que malaxent les tornades<br /><br />lorsqu'il arriva à la première oasis<br />des hommes<br />mollement étendus sous les palmiers<br />après s'être désaltérés<br />lâchèrent sur lui leurs chiens<br />et déchargérent leurs fusils<br /><br />et les tripes dans les mains<br />il est reparti au loin<br />très loin<br />sous le soleil couchant|lingua=fr}}
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