Differenze tra le versioni di "Joseph Kosuth"

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Molto importanti sono anche le sue opere con i neon che egli inizia ad usare perché interessato ai materiali per la segnaletica e per rimandare al mondo della pubblicità. Famosa fu la serie intitolate Ex libris (1990), composizioni al neon con brevi citazioni di scrittori noti,allestite in spazi pubblici metropolitani.
 
Oltre al suo lavoro come artista, ha scritto molti libri sulla natura dell'arte e degli artisti, tra i quali ''L'artista come antropologo'' (''Artist as Anthropologist''). Nel suo saggio ''L'Arte dopo la Filosofia'' (''Art after Philosophy'', [[1969]]) sosteneva che l'arte è una continuazione della [[filosofia]], che vedeva essere giunta alla fine. Come i [[situazionismo|situazionisti]], rifiutava i formalismi come esercizi di [[estetica]].
 
È presente un'intervista a Joseph Kosuth intitolata "Quattro risposte a quattro domande" nel no. 9 della rivista [Agalma]], marzo 2005: 71-85, a cura di Roberto Terrosi.
 
 
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