Differenze tra le versioni di "Viale della Giovine Italia"

| [[File:Via ghibellina, le murate 04.JPG|150px]] || s.n. || [[Complesso delle Murate]] || Nel [[1424]] il complesso, intitolato alla ''Santissima Annunziata'' e a ''Santa Caterina'', accolse le monache di clausura cosiddette "murate" (o recluse volontarie), trasferitesi dalle cellette del [[Ponte alle Grazie|ponte di Rubaconte]]. Il cenobio venne ristrutturato e ampliato prima nel [[1471]], a seguito di un incendio, poi nel [[1571]], dopo un'alluvione. Soppresso nel [[1808]], fu poi ristrutturato dall'architetto [[Domenico Giraldi]] nel [[1845]] ed usato come carcere fino agli [[anni 1980|anni ottanta]]. Una recente ristrutturazione ne ha ricavato residenze popolari, negozi, bar e ristornati. Sul lato del viale si trova, dal 2013, un originale giardino pensile vericale.
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|[[File:Sede de la nazione, firenze.JPG|150px]] || 17 || [[Sede de La Nazione]] || L'edificio fu progettato dall'architetto [[Pierluigi Spadolini]] e realizzato con un cantiere aperto nel 1961 e chiuso cinque anni dopo. Il fronte che guarda al viale questo è caratterizzato da un corpo centrale definito da elementi modulari prefabbricati che racchiudono strette vetrate rettangolari, in modo da determinare una estesa e serrata griglia con finestre su quattordici assi e tre piani, simili a feritoie. Questo corpo, sostenuto da colonne, ha sulla destra una struttura a forma di torre mentre sulla sinistra aggetta su via Ferdinando Paolieri, che così risulta parzialmente inglobata nell'edificio. L'uso della [[pietraforte]] in facciata (così come i temi della torre e delle feritoie) sono evidentemente da leggere nel segno di una volontà di ricollegarsi a una tradizione architettonica locale, e di dialogare con la vicina [[torre della Zecca]] che si pone come traguardo sul fiume di questo tratto dei viali.
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|[[File:GIL.jpg|150px]] || s.n. || [[Casa della Gioventù Italiana del Littorio]] (diastrutto)|| In quest'area, fortemente segnata dal progetto di [[Giuseppe Poggi]] legato all'espansione della città negli anni di Firenze Capitale (1865-1871) e alla conseguente creazione dei viali, era la Casa della Gioventù Italiana del Littorio, eretta su progetto dell'architetto [[Aurelio Cetica]] nel [[1938]], e adibita dopo la guerra a vari usi, tra i quali quelli di palestra e cinema (cinema Cristallo). Demolito il precedente edificio tra il [[1975]] e il [[1976]] (con una sospensione per la rimozione di un ciclo di pitture murali voluta dalla Soprintendenza), fu costruito al suo posto l'[[Archivio d Stato (Firenze)|Archivio d Stato]].
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|[[File:Archivio di stato di firenze, retro 02.JPG|150px]] || s.n. || [[Archivio di Stato (Firenze)|Archivio di Stato]] || La necessità di provvedere a una nuova sede per l'Archivio di Stato già allocato presso la fabbrica degli [[Uffizi]] portò alla definizione di un progetto che prevedeva la demolizione del precedente edificio e la realizzazione della nuova fabbrica. Tale progetto fu definito da [[Italo Gamberini]] e da un gruppo di architetti da lui diretto. Il complesso fu inaugurato ufficialmente il 4 febbraio [[1989]]. L'edificio, in cemento armato, è interamente rivestito con lastre di pietra artificiale (lastre in cemento caricato con inerti colorati).
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