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In una testimonianza drammatica, Rabbi [[Shlomo Halevi Alkabetz]] testimoniò che a Salonicco Karo era diventato uno dei rari individui che meritavano di essere istruiti da un ''[[magghid]]'' - infatti venne ad avere un tale insegnante privato di santa reputazione, che gli rivelò molti insegnamenti [[Cabala|cabalistici]].<ref name=EB/> Il magghid di Karo lo esortò a santificarsi e a purificarsi, rivelandogli inoltre gli eventi che si sarebbero verificati in futuro. Nell'opera ''Shaarei Kedusha'', il mistico Rabbi [[Hayim Vital]] spiega che la visita da un magghid è una forma di ispirazione divina (''ruach hakodesh''). Gli insegnamenti del magghid sono registrati nel suo testo pubblicato col titolo ''Maggid Meisharim'', sebbene Rabbi [[Chaim Joseph David Azulai]] osservi che soltanto circa un cinquantesimo del manoscritto sia mai stato pubblicato (cfr. "[[#Opere|Opere]]"). Tuttavia, in numerosi passi del ''Maggid Meisharim'' si afferma "Io sono la [[Mishnah]] che parla con la tua bocca", indicando che la stessa [[Torah Orale]] (di cui la Mishnah è parte fondamentale) parlava per suo tramite. (Tuttavia, queste due spiegazioni non sono necessariamente contraddittorie – riguardo alla Mishnah che Karo costantemente commentava e interpretava, egli era certo degno di un insegnante angelico come il magghid).<ref name=EB/>
 
Il Magghid gli promise che avrebbe avuto il dono di stabilirsi nella [[Terra d'Israele]], e questa promessa si adempì. Un'altra promessa, che avrebbe meritato di morire martire santificando il nome di Dio come era successo a Rabbi Shlomo Molcho, non isi realizzò per motivi non specificati. La sua reputazione durante gli ultimi trent'anni di vita fu comunque più grande di qualsiasi altro rabbino dal tempo di [[Maimonide]]. loLo [[storico]] [[Italia|italiano]] [[Azaria de' Rossi]], sebbene le sue opinioni differissero da quelle di Karo, raccolse denaro tra i ricchi ebrei italiani con lo scopo di far pubblicare un'opera di Karo; [[Moses Isserles]] sostenne il riconoscimento di una delle decisioni di Karo a [[Cracovia]], sebbene ritenesse che Karo si fosse sbagliato.<ref name="JVL">Cfr. [http://www.jewishvirtuallibrary.org/jsource/biography/JosephKaro.html articolo ''s.v.'' "Joseph Karo"] e [http://www.jewishvirtuallibrary.org/jsource/biography/Caro.html "Joseph ben Ephraim Caro" di Shira Schoenberg], entrambi su ''Jewish Virtual Library''.</ref>
 
Quando alcuni membri della comunità di [[Carpentras]], in [[Francia]], ritennero di essere stati trattati ingiustamente dalla maggioranza in una questione relativa alle imposte fiscali, fecero appello a Karo, la cui lettera fu sufficiente a restituire loro i propri diritti.<ref>Cfr. ''Rev. Etudes juives'' 18:133-136.</ref> In Oriente, l'autorità di Karo era se possibile ancor maggiore: il suo nome è in calce al decreto di scomunica rivolta contro Daud, agente del rinomato magnate [[marrano]] [[Giuseppe Nasi]]; fu inoltre Karo a condannare l'opera di [[Azaria de' Rossi]] intitolata ''Me'or Enayim'' che venne quindi bruciata. Diverse orazioni funebri recitate in quell'occasione sono state conservate (Moses Albelda, ''Darash Mosheh''; Samuel Katzenellenbogen, ''Derashot''), così come alcune elegie funebri per la morte di Karo, che avvenne il 13 [[Nisan]] 5335 (1575 [[e.v.]]) all'età di 87 anni.<ref name="JVL"/><ref name=EB/>
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