Differenze tra le versioni di "Giorgio Petrocchi"

Dopo essersi laureato in Giurisprudenza all'[[Università La Sapienza]] nel [[1942]] con una tesi in storia del diritto italiano, si trasferì a [[Messina]] dove divenne professore di Letteratura Italiana nel [[1955]]. Dal [[1961]] passò a Roma continuando ad insegnare la stessa materia all'Università, fu membro dell’[[Accademia dei Lincei]], vincendo nel [[1970]] il [[Premio Feltrinelli]] per la Filologia e la Linguistica, e di quella della [[Accademia della Crusca|Crusca]] dal [[1975]]. Dal [[1971]] fu Direttore dell'Istituto Pareggiato di Magistero "Maria SS. Assunta" di Roma, carica che mantenne fino alla sua scomparsa nel [[1989]], contribuendo alla successiva trasformazione dell'Istituto in "Libera Università Maria SS. Assunta" ([[LUMSA]]).
 
La sua profonda fede cristiana lo portò ad accostarsi ad alcuni autori che sentiva particolarmente congeniali perché animati da una comune spiritualità, come [[Dante Alighieri]] e [[Alessandro Manzoni]]. Membro del comitato direttivo dell’[[Enciclopedia dantesca]], curò una fondamentale edizione critica della [[Divina Commedia]], basata sulla tradizione manoscritta anteriore a [[Giovanni Boccaccio]], che fu pubblicata in quattro volumi tra il [[1966]] e il [[1967]]. Durante il periodo di insegnamento all'[[Sapienza Università di Roma|Università di Roma]], creò un distaccamento della stessa e fondò [[Università di Roma Tre|Roma Tre]], dove gli è stata dedicata la Biblioteca di Area Umanistica, nella facoltà di Lettere e Filosofia.
 
Poco prima della morte improvvisa, partecipò a una lettura televisiva integrale della "Commedia", che venne affidata ad alcuni attori, come [[Giorgio Albertazzi]], [[Giancarlo Sbragia]] ed [[Enrico Maria Salerno]]. Le loro prestazioni erano seguite dal commento dei singoli canti, dovuto a Petrocchi e ad altri dantisti insigni.
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