Differenze tra le versioni di "Silvestro Invrea"

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|didascalia =
|carica = [[Doge della Repubblica di Genova]]
|mandatoinizio = [[3 marzo]] [[1607]]
|mandatofine = [[17 marzo]] [[1607]]
|predecessore = [[Luca Grimaldi De Castro]]
|successore = [[Gerolamo Assereto]]
Figlio di Bernardo Invrea (o Bernardo Doria Invrea, come citato in altri testi<ref name="Geneall">{{cita web|url=http://www.geneall.net/I/per_page.php?id=1506473|titolo=Fonte dal sito Geneall.net|accesso=20-03-2013}}</ref>) e Maria Giustiniani Longhi, nacque a Genova nel [[1530]].
 
Avviato alla carriera politica, e facente parte della cosiddetta nobiltà "nuova", verrà eletto alla massima carica dogale con le elezioni del [[3 marzo]] [[1607]]: la quarantunesima in successione biennale e l'ottantaseiesima nella storia repubblicana.
 
Il suo dogato passerà agli annali per la brevità del mandato, solamente 13 giorni, il più breve dopo la riforma del [[1528]] e comunque nella storia dei dogi di Genova, a causa dell'improvvisa morte sopraggiunta il [[17 marzo]] dello stesso anno. E proprio per la sua durata, alcuni testi riferiscono che non vi fu nemmeno il tempo per la consueta e ufficiale incoronazione, episodio che rimarrà l'unico caso storico<ref name="Compendio">Fonte dal libro di {{cita libro|Giunio|Carbone|Compendio della storia Ligure dall'origine fino al 1814, Volume 2|1837|Genova}}</ref>.
 
Sposato con Laura Giudice avrà sei figli: Ippolito, Lepido, Marcello, Tommasina (che sposerà il doge [[Pietro De Franchi Sacco]]), Clelia e Settimia<ref name="Geneall"/>. Alla sua famiglia appartenne il [[Palazzo Bartolomeo Invrea|palazzo di via del Campo, al numero 10]].
 
{{Box successione|carica=[[Dogi della Repubblica di Genova|Doge di Genova]]
|periodo= [[3 marzo]] [[1607]] - [[17 marzo]] [[1607]]
|precedente=[[Luca Grimaldi De Castro]]
|successivo=[[Gerolamo Assereto]]
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