Differenze tra le versioni di "Romano Guardini"

+ christliche Weltanschauung
m (+ il senso della chiesa)
(+ christliche Weltanschauung)
Guardini si spense il 1º ottobre [[1968]]. Sepolto nel cimitero dei sacerdoti presso l'oratorio di [[San Filippo Neri]] di Monaco. In ricordo della sua attività accademica, le sue spoglie furono traslate nel 1997 alla presenza del [[vescovo ausiliare]] Tewes nella chiesa universitaria [[San Ludovico (Monaco di Baviera)]], nella quale egli per molti anni aveva predicato.
 
== Pensiero ==
== Il contributo teologico, filosofico e scientifico ==
Romano Guardini è stato definito "Padre della Chiesa del XX secolo" dalla sua biografa [[Hanna-Barbara Gerl-Falkovitz]].<ref>{{cita libro| Hanna Barbara | Gerl Falkovitz | Romano Guardini (1885-1968). Leben und Werk| 1985| Mainz| ISBN 3-7867-1146-1}} (Trad. it. ''Romano Guardini. La vita e l'opera'', Brescia, 1988.)</ref> Guardini {{cn|è considerato}} peraltro uno dei più significativi rappresentanti della [[filosofia]] e [[teologia]] cattolica del [[XX secolo]], in specie per quanto riguarda la [[liturgia]], la [[filosofia della religione]], la [[pedagogia]], l'[[ecumenismo]] e in generale la storia della spiritualità.
 
Nei suoi studi affrontò da una parte i temi tradizionali della [[teologia]] e della [[filosofia]] cristiana alla luce delle domande e delle sfide poste dal pensiero moderno; contemporaneamente affrontò i temi e i problemi del suo tempo dal punto di vista [[cristianesimo|cristiano]] e specificatamente [[cattolicesimo|cattolico]]. Lo sforzo di Guardini si configura quindi come l'approfondimento della ''christliche Weltanschauung'' ("visione cristiana del mondo"), ovvero, secondo la sua definizione:
{{quote|l'incontro continuo, per così dire metodico, tra la fede e il mondo. E non solo il mondo in generale, così come fa anche la teologia quando si pone diversi problemi, ma in concreto, come nel caso della cultura e delle sue manifestazioni, della storia, della vita sociale|R. Guardini, ''«Europa» und «Christliche Weltanschauung»'', p. 20}}
 
Per quanto riguarda il confronto con la cultura e il pensiero antichi e moderni, nei suoi scritti tornano spesso autori come [[Socrate]], [[Platone]], [[Agostino]], [[Blaise Pascal|Pascal]], [[Søren Kierkegaard|Kierkegaard]], [[Friedrich Nietzsche|Nietzsche]] (in ambito filosofico), o come [[Dante Alighieri]], [[Fëdor Dostoevskij|Dostoevskij]], [[Rainer Maria Rilke|Rilke]], [[Wilhelm Raabe|Raabe]] (in ambito letterario). {{cn|Le sue interpretazioni letterarie di filosofi e poeti furono e sono tuttora apprezzate al di là del mondo cattolico stesso.}} In ogni caso Guardini non si sofferma mai semplicemente sul pensiero degli autori da lui considerati, ma analizza sempre il legame stretto tra pensiero e vita, tra pensiero ed esistenza. L'attenzione a tale legame, così come il continuo approfondimento della filosofia e della teologia a servizio dell'uomo e dell'esistenza umana, sono caratteristiche degli scritti di Guardini.