Differenze tra le versioni di "Pedro Álvarez de Toledo y Zúñiga"

Sotto la sua amministrazione, su progetto degli architetti [[Giovanni Benincasa]] e [[Ferdinando Manlio]], fu costruita [[via Toledo]], collegamento stradale verso quelli che allora erano gli alloggi delle truppe spagnole in Napoli e che oggi sono i cosiddetti "[[Quartieri Spagnoli]]". Fu centralizzata l'amministrazione della giustizia con lo spostamento delle Corti nell'edificio di [[Castel Capuano]], detto la "Vicaria".
 
L'operato del viceré fu determinante anche per la città dil'antica [[Pozzuoli]]. Il primo atto del viceré atto a favorire la cittàl'area flegrea fu quello di difenderne il [[Golfo di Pozzuoli|golfo]] dalle incursioni dei [[corsari barbareschi]] costruendo la ''[[Torre di Gaveta]]'' e la ''[[Torre di Patria]]''. In seguito promosse l'edificazione di circa 300 [[Torri costiere del Regno di Napoli|torri osservative]] per la difesa delle coste del vicereame.
 
[[File:Sepolcro don Pedro di Toledo.JPG|thumb|left|Giovanni da Nola, sepolcro di don Pedro di Toledo. Napoli, San Giacomo degli spagnoli]]
 
Don Pedro restaurò e lastricò la ''[[Crypta Neapolitana]]'' per consentire i traffici tra [[Napoli|la capitale]] e [[Pozzuoli]], riattivò l'antico [[acquedotto]] [[roma]]no e incoraggiò il ripopolamento di Pozzuoli (spopolatasi dopo l'[[eruzione vulcanica|eruzione]] del [[Monte Nuovo]] nel [[1538]]): con un bando, datato [[1539]], esonerò dai [[tributo|tributi]] i puteolani che ritornavano ad abitare nella loro città. Inoltre fece restaurare a sue spese molti edifici di culto, tra cui la [[chiesa di Sant'Antonio]], nel 1540.
 
In viaggio verso [[Siena]], dove, nonostante le già precarie condizioni di salute, era stato inviato dall'Imperatore a sedare i rivoltosi repubblicani, si aggravò e venne trasportato a [[Firenze]], dove morì il 22 febbraio [[1553]]. Il [[Sepolcro di Don Pedro de Toledo|sepolcro]] che si era fatto costruire nella [[Pontificia Reale Basilica di San Giacomo degli Spagnoli|chiesa di San Giacomo degli Spagnoli]] a Napoli restò così vuoto. Fu invece sepolto nel [[Duomo di Firenze]]<ref>[http://www.scoprinapoli.it/percorsotoledo.asp Informazioni su Via Toledo a Napoli]</ref>. La sua tomba si trovava nella Tribuna e venne spostata per far posto ai rilievi di [[Baccio Bandinelli]], a sua volta smantellati nell'Ottocento. Venne spostato in un'urna di legno vicino alla porta che si apre su [[via Ricasoli]]<ref>[http://books.google.it/books?id=IgIuAAAAcAAJ&pg=PA961&dq=don+pedro+toledo+sepolto+duomo&hl=it&ei=92g1Tsz7AtTF8QOb2M2gDg&sa=X&oi=book_result&ct=result&resnum=1&sqi=2&ved=0CCoQ6AEwAA#v=onepage&q=don%20pedro%20toledo%20sepolto%20duomo&f=false Informazioni sulle chiese di Firenze].</ref>, pure rimossa negli interventi del XIX secolo.
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