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=== La congregazione lateranense ===
Nel [[1299]] [[papa Bonifacio VIII]] diede la basilica a una comunità canonici secolari. Intanto, a causa dello [[scisma d'Occidente]], la vita canonicale ebbe un periodo di rilassamento disciplinare: ciò spinse Leone Gherardini e Taddeo da Bagnasco, canonici dell'abbazia di [[basilica di San Pietro in Ciel d'Oro|San Pietro in Ciel d'Oro]] di [[Pavia]], ad abbandonare la loro comunità per fondarne una riformata in [[Santa Maria di Fregionaia]], presso Lucca, nell'attuale frazione di Maggiano, dove venne ristabilita la perfetta osservanza della regola di sant'Agostino. La riforma venne abbracciata da numerose comunità canonicali che [[papa Martino V]], il [[30 giugno]] [[1421]], decise di riunire in una congregazione.<ref name="dip1">C. Egger, DIP, vol. II ([[1975]]), col. 104.</ref>
 
Nel [[1431]] venne eletto [[papa Eugenio IV]], già canonico regolare della congregazione [[venezia]]na di [[Canonici Regolari di San Giorgio in Alga|San Giorgio in Alga]]: il pontefice restituì la cura della basilica lateranense al clero regolare e nel [[1438]] chiamò i canonici della congregazione di Santa Maria di Fregionaia, che venne rinominata e intitolata al Santissimo Salvatore lateranense ([[bolla pontificia|bolla]] del [[10 gennaio]] [[1445]]).<ref name="dip1"/>
 
I canonici vennero allontanati dalla basilica lateranense nel [[1455]], sotto [[papa Niccolò V]], vennero richiamati nel [[1464]] da [[papa Paolo II]] e nuovamente allontanati nel [[1471]]. [[Papa Sisto IV]], comunque, confermò tutti i titoli e i privilegi acquisiti dalla congregazione e nel [[1483]] le concesse la chiesa di [[Chiesa di Santa Maria della Pace (Roma)|Santa Maria della Pace]], che rimase sede della procura generale dell'ordine fino alle soppressioni dell'[[età napoleonica]].<ref name="dip2">C. Egger, DIP, vol. II ([[1975]]), col. 105.</ref>
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