Differenze tra le versioni di "Ordine della Santa Croce"

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==Dalle origini al 1400==
Venne fondato il [[14 settembre]] [[1211]]: il nome di "crocigeri" deriva dal latino "gerere crucem" (portare la croce) e nacque perché, al tempo delle Crociate, il primo gruppo di cinque canonici della [[diocesi]] di [[Liegi]], i futuri crocigeri, apposero una croce sul proprio [[abito religioso]]. Guidava il gruppo [[Teodoro di Seilles]], considerato il fondatore dell'ordine.
 
Principale obiettivo di questi canonici era di seguire uno stile di vita religiosa secondo la [[Regola di sant'Agostino]]. Questi cinque compagni, abbandonano l'abazia di Liegi, si recarono su una collina fuori della città di [[Huy]], presso una cappella intitolata a san Teobaldo. Decidono di condurre uno stile di vita molto austero, sull'esempio dei primi cristiani.
 
==Il 1500 e il 1600==
Tra il XV e il XVII secolo, i paesi dell'[[Europa settentrionale]], sotto l'influenza di [[Geert Groote]] ed il suo movimento della Devozione Moderna, assistono ad un risveglio della pratica religiosa. I crocigeri, influenzati da questo movimento, convocano un Capitolo di riforma ed eleggono un olandese come priore generale, che guida l'Ordine verso profondi cambiamenti. In questo periodo i crocigeri del Nord Europa fondano più di ottanta conventi.
 
I crocigeri francesi, invece, rifiutano ogni rinnovamento. Tale scelta determinerà la lenta decadenza dell'ordine in Francia, che giungerà alle soglie della [[Rivoluzione francese]] con poche comunità, che non resisteranno alla forza d'urto della rivoluzione.
 
==La crisi del XIX secolo==
Il XIX è caratterizzato dalla quasi scomparsa dell'ordine. La Rivoluzione francese ostile alla fede ed agli ordini religiosi, determinò la soppressione di tutte le case dell'ordine in Francia, Belgio e Germania. Rimansero solo due case in Olanda, Uden e Sant'Agata, sottratte all'influenza dei Protestanti e dei Rivoluzionari. Nel [[1814]], [[Guglielmo I dei Paesi bassi|Guglielmo I]], re d'Olanda, ostile ai cattolici, proibisce ai religiosi di accogliere nuovi candidati alla vita religiosa.
 
Alla fine degli anni 30 del 1800 non restano che quattro crocigeri, tutti anziani: due a [[Uden]] e due a Sant'Agata.
==Dalla rinascita ad oggi==
[[Image:Kruisheren 1964 Canons Regular of the Order Sanctae Crucis.jpg|thumb|right|Crocigeri nel 1964]]
Nel 1840, sul trono d'Olanda, succede [[Guglielmo II dei Paesi Bassi|Guglielmo II]], che, contrariamente al padre, è aperto verso i cattolici. Sospende la precedente interdizione e permette ai religiosi di accettare dei candidati. Fa ingresso nell'ordine un [[sacerdote]] diocesano, '''Van Den Wijmelenberg''', e i crocigeri diventano cinque, come all'inizio della loro storia. Il nuovo entrato è scelto maestro generale e sarà considerato il secondo fondatore dell'Ordine.
 
Grazie a Van Den Wijmelenberg, l'Ordine ricomincia la propria vita e fonda nuovi conventi. I crocigeri ritornano in Belgio, ma la casa generalizia resta in Olanda, tentano di stabilirsi anche negli [[Stati Uniti d'America]], ma non riescono.
 
Nel [[XX secolo]], l'Ordine accetta di dirigere le missioni e in varie parti del mondo. I crocigeri partono per [[Congo]] e [[Indonesia]]. Si stabiliscono in [[Brasile]] e negli Stati Uniti e aprono case in Germania e in [[Austria]]. La vita nelle missioni non risultò facile, ad esempio, in Congo, nel [[1965]] alcuni ribelli percossero a morte ben 23 crocigeri, per lo più giovani missionari, dopo averli tenuti prigionieri per settimane.
 
I crocigeri ritornano nella provincia Vallone del Belgio e fondano un collegio a [[Hannut]]. Giungono anche in [[Italia]], dove stabiliscono, a Roma, la Procura generale e un Collegio Internazionale. Ma anche a Roma, i crocigeri incontrano difficoltà, infatti, il Duce, [[Benito Mussolini]], espropria loro la casa presso il [[Campidoglio]].
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