Differenze tra le versioni di "Quattro tempora"

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Altre norme prevalsero in diversi paesi, fino a quando gli inconvenienti della mancanza di uniformità richiesero l'adozione di una nuova norma sotto [[papa Urbano II]] nei [[Concili di Piacenza]] e di [[Concilio di Clermont|Clermont]], [[1095]].
 
Le Tempora avevano inizio il primo mercoledì dopo il giorno delle Ceneri (allora la prima domenica di Quaresima), Pentecoste, l'Esaltazione della Santa Croce e Santa Lucia. Questo comportava, ad esempio, che se il [[14 settembre]] cadeva di martedì, le Tempora cadevano li 15, 17 e 18 settembre. Perciò, le Tempora di settembre potevano cadere nella seconda o nella terza settimana di settembre. Questa comunque fu sempre la terza settimana ''liturgica'' di settembre, considerando la prima domenica di settembre quella più prossima al [[1º settembre]] ([[29 agosto]] piuttotopiuttosto che [[4 settembre]]). Per semplificare il calendario liturgico, [[papa Giovanni XXIII]] stabilì che per terza domenica dovesse intendersi la terza domenica dall'inizio del mese. Quindi se il [[14 settembre]] cadeva di domenica, le Tempora sarebbero state il 24, 26 e 27 settembre, 26. (Questa regola è seguita dai Cattolici che osservano il calendario liturgico del [[1962]]).
 
La [[Chiesa cattolica]] prescriveva il digiuno in tutti i giorni delle Quattro Tempora e l'astinenza in ogni venerdì, e i fedeli erano invitati a [[Penitenza (sacramento)|confessarsi]]. Il [[17 febbraio]] [[1966]], [[papa Paolo VI]] con il decreto ''[[Paenitemini]]'' escluse le Quattro Tempora dai giorni di digiuno e astinenza.
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