Differenze tra le versioni di "Alessandra Scala"

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|AnnoMorte = 1506
|Attività = letterata
|Epoca = 1400
|Epoca2 = 1500
|Nazionalità = italiana
Era la quinta figlia di [[Bartolommeo Scala]], dottore in diritto civile e canonico, cancelliere della [[Repubblica Fiorentina]].
 
Esperta di letteratura greca e latina, ebbe come maestri [[Andrea Giovanni Lascaris]], [[Demetrio Calcondila]] e l'umanista veneziana [[Cassandra Fedele]] (di cui si conservano alcune lettere)<ref>[http://books.google.it/books?id=OQ8mdTjxungC&pg=PA332&dq=alessandra+scala&hl=it&sa=X&ei=qfouT5S6AYzu-gaEkbicDg&ved=0CC8Q6AEwADgK#v=onepage&q=alessandra%20scala&f=false Diana Maury Robin, Anne R. Larsen, Carole Levin (2007) Encyclopedia of women in the Renaissance: Italy, France, and England, pag. 119. ABC-CLIO.]</ref>. Corrispondeva in greco con [[Angelo Poliziano]], nelle cui raccolte, pubblicate dall'Acciaoli, troviamo alcuni suoi scritti.
Fece parte del ristretto circolo di letterati che si raccolse attorno a [[Lorenzo il Magnifico]] intorno al [[1480]], e del quale facevano parte, oltre al Poliziano, personaggi della levatura di [[Marsilio Ficino]] e [[Giovanni Pico della Mirandola]]<ref>[http://books.google.it/books?id=OQ8mdTjxungC&pg=PA333&dq=alessandra+scala+san+pier+maggiore&hl=it&sa=X&ei=q60zT5mkMOKn0QWN352fAg&ved=0CFsQ6AEwCA#v=onepage&q=alessandra%20scala%20san%20pier%20maggiore&f=false Diana Maury Robin, Anne R. Larsen, Carole Levin (2007) Encyclopedia of women in the Renaissance: Italy, France, and England, pag. 333. ABC-CLIO.]</ref>.
 
Bruna, dagli occhi scuri<ref>[http://books.google.it/books?id=cb5DAAAAYAAJ&pg=PA339&dq=alessandra+scala&hl=it&sa=X&ei=TO4uT4rkK8-fOrzGgPoN&ved=0CEIQ6AEwAw#v=onepage&q=alessandra%20scala&f=false Nicholaas Ten Hove (1797) Memoirs of the house of Medici: from its origin to the death of Francesco, the second grand duke of Tuscany, and of the great men who flourished in Tuscany within that period, Volume 1, pag.339. G.G. and J. Robinson.]</ref>, donna di grande bellezza, intelligenza e cultura<ref>[http://books.google.it/books?id=m285AAAAcAAJ&pg=PA268&dq=alessandra+scala&hl=it&sa=X&ei=qfouT5S6AYzu-gaEkbicDg&ved=0CDwQ6AEwAjgK#v=onepage&q=alessandra%20scala&f=false Arcangelo Piccioli (1856) I fatti principali della storia di Toscana: Narrati ai giovani, Volume 2, pag. 268- Calasanziani.]</ref> fu al centro di una contesa tra Lascaris e Poliziano, che la corteggiavano. Poliziano le dedicò una parte del suo canzoniere in greco, tra cui alcuni epigrammi<ref>XXVIII, XXX-XXXIII, XLVIII, L e in parte il XXIX</ref><ref>[http://books.google.it/books?id=zBc-cJ1TltwC&pg=PA130&dq=alessandra+scala&hl=it&sa=X&ei=TO4uT4rkK8-fOrzGgPoN&ved=0CFgQ6AEwBw#v=onepage&q=alessandra%20scala&f=false on line] [[Filippomaria Pontani]] (a cura di) (2002) Angeli Politiani Liber epigrammatum graecorum, pag. XL., [[Edizioni di storia e letteratura]], Roma. </ref>, alcuni dei quali ad un'attenta analisi rivelano intenzioni maliziose. Tali intenzioni furono prontamente controbattute dalla giovane poetessa, che in risposta gli indirizzò un epigramma in greco, redatto con l'aiuto del Lascaris <ref>[http://books.google.it/books?id=ApH-9yYQvtIC&pg=PA98&dq=alessandra+scala&hl=it&sa=X&ei=qukuT7bHHtCfOoWntEM&ved=0CEgQ6AEwBA#v=onepage&q=alessandra%20scala&f=false Alessandro Perosa (2000) Studi di filologia umanistica, Volume 1, pag. 98. Istituto nazionale di studi sul Rinascimento.]</ref>.
 
Era talmente esperta di greco che recitò in lingua originale, e nel ruolo di protagonista, la tragedia di [[Sofocle]] “[[Elettra (Sofocle)|Elettra]]” nella villa del padre, fatto che le procurò grande fama. Nel febbraio [[1492]] scrisse una famosa lettera alla propria corrispondente [[Cassandra Fedele]], chiedendole consiglio sull'opportunità di contrarre matrimonio o di proseguire la propria vita di studiosa, ne ricevette come risposta quella di "''seguire la propria natura''".
Nel [[1497]] sposò [[Michele Marullo Tarcaniota]], nome italianizzato di Mikel Maruli (nato a Costantinopoli nel 1453) che fu, oltre che soldato, filosofo, storico e poeta, autore di epigrammi e degli “Hymni naturales”.
 
Dopo la morte del marito (avvenuta mentre attraversava a cavallo il [[Cecina (fiume)|fiume Cecina]] l'[[11 aprile]] [[1500]]) Alessandra ne curò la pubblicazione delle opere. Negli ultimi anni di vita, non riuscendo a superare la fine improvvisa del consorte, vestì l'abito delle Monache benedettine di [[Chiesa di San Pier Maggiore (Firenze)|San Pier Maggiore]] di Firenze<ref>Giulio Bertoni, Vittorio Cian, Egidio Gorra, Francesco Novati, Carlo Calcaterra (1925) Giornale storico della letteratura italiana, Volumi 85-86, pag. 263</ref>, e fu sepolta nella chiesa omonima<ref>[http://books.google.it/books?id=urJUAAAAYAAJ&pg=PA23&dq=alessandra+scala&hl=it&sa=X&ei=qfouT5S6AYzu-gaEkbicDg&ved=0CDYQ6AEwATgK#v=onepage&q=alessandra%20scala&f=false Giulio Negri (1722) Istoria degli scrittori fiorentini, pag. 23. A. Forni.]</ref>.
 
==Note==
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