Estorre Visconti: differenze tra le versioni

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|Sesso =M
|LuogoNascita = Milano
|GiornoMeseNascita =2 aprile
|AnnoNascita = 1346
|LuogoMorte = Monza
}}
 
Figlio di Bernabò e di Beltramola de' Grassi, Estorre nel [[1404]] aveva ricevuto come suo dominio la Signoria di [[Martinengo]] e di [[Morengo]]. Era membro della ''Compagnia della Treccia'', ordine cavalleresco fondato dall'Arciduca [[Alberto III d'Austria]].
 
[[Giovanni Maria Visconti|Giovanni Maria]], figlio di [[Gian Galeazzo Visconti|Gian Galeazzo]] e Duca di Milano lo accusò di congiura e lo fece chiudere nella terribile ''prigione dei Forni'' del [[Castello di Monza]], dalla quale fu poi liberato dai suoi seguaci di parte ghibellina.
Nel [[1407]] Estorre venne proclamato Signore di Monza e fece coniare proprie monete in una zecca monzese con la dicitura ''Hestor Vicecomes Modoetie''.
 
All'uccisione di Giovanni Maria ([[16 maggio]] [[1412]]), Estorre fu acclamato Duca dal popolo milanese e rimase tale fino al giugno dello stesso anno. Sconfitto infatti da [[Filippo Maria Visconti|Filippo Maria]], fratello di Giovanni Maria, insieme alla sorella [[Valentina di Bernabò Visconti|Valentina]] e a [[Giovanni Aliprandi]] si rifugiò a [[Monza]] dove l'8 agosto fu assediato dal [[Francesco Bussone|Carmagnola]].
Qui, nel cortile del [[Castello di Monza|castello]], mentre era intento ad abbeverare il suo cavallo, una pietra scagliata a caso da una catapulta degli assedianti gli fratturò una gamba provocandone la morte dopo pochi giorni.
 
La sorella [[Valentina di Bernabò Visconti|Valentina]], figlia legittimata di Bernabò, con il marito Gentile assunse allora la difesa del Castello e degli interessi dei superstiti figli di Bernabò; con esequie solenni fece tumulare Estorre nel [[Duomo di Monza]].
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