Differenze tra le versioni di "Gonzalo di Borbone-Dampierre"

m
Bot: overlinking giorni e mesi dell'anno e modifiche minori
m (Bot: overlinking giorni e mesi dell'anno e modifiche minori)
 
== Biografia ==
Nato nella Clinica Santa Anna a Roma <ref>Begoña Aranguren, ''Emanuela de Dampierre, Memorias: Esposa y madre de los Borbones que pudieron reinar en España'' (Madrid: Esfera, 2003), 111.</ref>, nella cui cappella venne battezzato, a quattro anni nel 1941, alla morte del nonno [[Alfonso XIII di Spagna]], seguì i genitori a Losanna, in Svizzera. Trascorsa l'infanzia nell'Hotel Royal, i due fratelli furono mandati al Collège San-Jean a [[Friburgo (Svizzera)|Friburgo]] <ref>Marc Dem, ''Le duc d'Anjou m'a dit: La vie de l'aîné des Bourbons'' (Paris: Perrin, 1989), 23.</ref>. L'8 dicembre 1946 Gonzalo ricevette la prima comunione e la cresima dalle mani del cardinale [[Pedro Segura y Sáenz]], arcivescovo di Siviglia <ref>Ibidem, 24.</ref>.
 
Nel [[1953]] visitò la Spagna per la prima volta e l'anno dopo il Generale [[Francisco Franco]] invitò lui e suo fratello Alfonso a continuare i loro studi in Spagna <ref>ibidem, 43-44.</ref>. Nel settembre [[1955]] Gonzalo ed Alfonso entrambi restarono feriti in un incidente di automobile vicino a Losanna<ref>"Spanish Princes Hurt in Wreck", ''The New York Times'' (September 11, 1955): 81.</ref>: stavano tornando da Windsor e avevano guidato tutto il giorno e tutta la notte<ref>ibidem, 48-49.</ref>.
 
Nel dicembre 1959 fu annunciato un fidanzamento fra Gonzalo e Dorothy Marguerite Fritz di San Francisco, figlia di Nicholas Eugene Fritz, Jr. <ref>"Miss Dorothy Fritz Betrothed to Prince", ''The New York Times'' (December 18, 1959): 32.</ref>, ricca ereditiera ricca e proprietario dell'esclusivo hotel Huntington; il matrimonio non si tenne.
 
Nel novembre [[1961]] Gonzalo e suo fratello Alfonso, poiché a detta loro il padre stava dilapidando il patrimonio familiare, richiesero ad una corte francese un decreto di interdizione contro di lui <ref>"Trustee to Run Duke's Estate", ''The Times'' (January 25, 1962): 9.</ref>, appoggiati in questo dalla nonna materna [[Vittoria Eugenia di Battenberg]] e da altri membri della famiglia reale spagnola. Nel gennaio [[1962]] la corte sostenne che ci non fossero motivi sufficienti per un'interdizione, ma nominò un amministratore per regolamentare la sua prodigalità e i suoi lussi.
 
Il [[28 gennaio]] [[1983]], a [[Puerto Vallarta]], in [[Messico]], Gonzalo si sposò con cerimonia civile a María del Carmen Harto y Montealegre (23 aprile 1947 - viv.); ottennero il divorzio civile il 18 aprile 1983, prima che l'unione fosse registrata in Spagna. Il 25 giugno 1984, a Madrid, sposò con cerimonia civile María de las Mercedes Licer y García (15 ottobre 1963 - viv.): rinnovarono i loro voti nuziali in una cerimonia religiosa il 30 giugno 1984 a [[Olmedo]], vicino a [[Valladolid]], si separato nel luglio 1985, ottennero il divorzio civile nel 1989 e l'annullamento religioso nel 1994. Il 12 dicembre 1992, a Genova, Gonzalo sposò con cerimonia civile Emanuela Maria Pratolongo (22 marzo 1960 - viv.); il matrimonio religioso si ebbe il 17 settembre 1995, a Roma.
Gonzalo non ebbe figli dai suo matrimoni, ma ebbe una figlia illegittima e riconosciuta da Sandra Lee Landry <ref>Marlene A. Eilers, ''Queen Victoria's Descendants, Companion Volume'' (Falköping, Sweden: Rosvall Royal Books, 2004), 56.</ref>:
* Stephanie Michelle di Borbone, ([[19 giugno]] [[1968]], [[Miami]] - viv.)
 
Gonzalo morì di [[leucemia]] a Losanna, in Svizzera e fu sepolto nella cappella di San Sebastiano nella chiesa del [[Monastero de las Descalzas Reales]] a Madrid.
 
== Rango e titoli ==
Poiché la madre di Gonzalo non era per nascita una principessa di sangue reale, suo nonno Alfonso XIII non considerò il nipote nella linea di successione al trono spagnolo, in conformità con la Prammatica Sanzione del 1776; il padre di Gonzalo, don Jaime, non era della stessa opinione e pretese che i due figli fossero considerati membri della dinastia spagnola con il titolo di "Altezza Reale". In Spagna Gonzalo fu chiamato generalmente Don Gonzalo de Borbón y Dampierre, benché altrove gli fosse concesso il titolo di principe e il trattamento di Altezza Reale. Il conflitto interno alla famiglia su rango e titolo di Gonzalo perdurarono per tutta la sua vita. Nel [[1972]] suo zio [[Juan di Borbone-Spagna]] conte di Barcellona lo invitò alla cerimonia nuziale di sua figlia [[Margherita di Borbone-Spagna]]: poiché sull'invito era omesso titolo e trattamento di membro della dinastia, Gonzalo scrisse una lettera di protesta allo zio<ref>Aranguren, 222-223.</ref>.
 
Gonzalo fu considerato un principe francese con trattamento da Altezza Reale da quei [[legittimismo|legittimisti]] che ritennero suo nonno Alfonso XIII l'erede legittimo al trono francese: dopo la morte del nonno e l'ascesa di suo padre Jaime come pretendente alla corona di Francia, Gonzalo divenne secondo nella linea al trono francese fino alla nascita di suo nipote Francesco Alfonso nel 1972.
 
L'8 marzo 1972 Jaime lo nominò cavaliere dell'[[Ordine dello Spirito Santo]] e dell'[[Ordine di San Michele]]; le lettere patenti che accompagnavano tale nomine erano datate al 21 settembre 1972, [12] data in cui il padre lo creò duca d'Aquitania<ref>''État présent de la Maison de Bourbon'', 3e éd. (Paris: Editions de Léopard d'or, 1985), 213.</ref>. Nel documento d'investitura a Gran Cordone dell'[[Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro]], firmato da [[Vittorio Emanuele di Savoia]] ci si riferisce a Gonzalo come duca d'Aquitania.
 
Il 14 settembre 1988, il tribunale d'istanza a [[Montpellier]] produsse un certificato di nazionalità francese a Gonzalo in considerazione del fatto sua madre era francese per nascita ed aveva mantenuto tale nazionalità anche da sposata. Il 18 maggio 1989 Gonzalo ottenne una carta d'identità francese il nome il "SAR de Bourbon, duc d'Aquitaine, Gonzalve Victor" (Sua Altezza Reale di Borbone, duca d'Aquitania, Gonzalo Vittorio). Successivamente ottenne anche un passaporto francese con lo stesso nome.
| align="center"| '''Trisavolo paterno:'''<br />[[Francesco d'Assisi di Borbone-Spagna]]
|-
| align="center"| '''Trisavola paterna:'''<br />[[Isabella II di Spagna]]
|-
| rowspan="2" align="center"| '''Bisnonna paterna:'''<br />[[Maria Cristina d'Asburgo-Teschen (1858-1929)|Maria Cristina d'Asburgo-Teschen]]
| align="center"| '''Trisavolo paterno:'''<br />[[Carlo Ferdinando d'Austria-Teschen]]
|-
| align="center"| '''Trisavola paterna:'''<br />[[Elisabetta Francesca d'Asburgo-Lorena]]
|-
| rowspan="4" align="center"| '''Nonna paterna:'''<br />[[Vittoria Eugenia di Battenberg]]
| align="center"| '''Trisavolo paterno:'''<br />[[Alessandro d'Assia]]
|-
| align="center"| '''Trisavola paterna:'''<br />[[Julia von Hauke]]
|-
| rowspan="2" align="center"| '''Bisnonna paterna:'''<br />[[Beatrice di Sassonia-Coburgo-Gotha]]
| align="center"| '''Trisavolo paterno:'''<br />[[Alberto di Sassonia-Coburgo-Gotha]]
|-
| align="center"| '''Trisavola paterna:'''<br />[[Vittoria del Regno Unito]]
|-
| rowspan="8" align="center"| '''Madre:'''<br />Emmanuelle de Dampierre
2 942 666

contributi