Pentium D: differenze tra le versioni

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{{F|informatica|marzo 2013}}
[[File:Pentium_DPentium D.jpg|left|150px|Logo del Pentium D]]
{{Infobox CPU
| name = Pentium D
| image = Pentium d 820.jpg
 
== Motivi che hanno portato alla nascita del progetto ==
Al momento del lancio di tale [[CPU]], erano ormai 2 anni che le frequenze dei processori erano praticamente ferme. Dopo anni in cui queste ultime erano cresciute vertiginosamente, con le presentazioni di nuovi modelli ogni circa 2 mesi con 200  MHz di salto, si era arrivati velocemente ai 3  GHz e sorsero i problemi. Il passaggio ai [[90 nm]] non dette i risultati sperati, e l'avvento del core [[Prescott]] per i [[Pentium 4]] fu molto travagliato e non privo di difficoltà e delusioni. AMD aveva abbandonato la "corsa ai GHz" già da diverso tempo e Intel si era trovata costretta a fare altrettanto, migliorando l'efficienza dell'architettura e sviluppando il [[calcolo parallelo]].
In fondo la strategia intrapresa si basava su una considerazione piuttosto semplice: se non si riesce ad aumentare la velocità con cui si esegue un'operazione, per aumentare le prestazioni bisogna aumentare il numero di operazioni che si possono compiere nell'unità di tempo, e il continuo affinamento dei processi costruttivi e la miniaturizzazione consentirono di imboccare questa nuova via. A questo proposito, nel [[2007]] arrivarono anche le architetture a 4 core e la tendenza nel tempo sarà quella di aumentarne sempre più il numero.
 
== Caratteristiche principali delle varie evoluzioni del Pentium D ==
=== Smithfield ===
Il primo Pentium D arrivato sul mercato era basato sul [[Smithfield (informatica)|Smithfield]], che fondamentalmente era formato da due core Pentium 4 [[Prescott]] integrati nello stesso [[Package (elettronica)|package]]. Aveva una cache L2 di 2 MB equamente suddivisa tra i 2 core, e condivideva con l'ultima evoluzione di Prescott tutte le tecnologie accessorie, tra cui il processo costruttivo a 90  nm e le istruzioni [[Streaming SIMD Extensions|SSE]], [[SSE2]], [[SSE3]], [[EM64T]], [[SpeedStep]].
Nella versione [[Pentium Extreme Edition]] veniva integrato anche il supporto [[Hyper-Threading]].
{{Vedi anche|Smithfield (informatica)}}
 
=== Presler ===
Il successore di Smithfield fu [[Presler]], arrivato sul mercato nel gennaio [[2006]]. Era costruito a [[65 nm]] ed era il primo processore Intel dual core con i due core distinti sul package. Le frequenze erano leggermente più alte di Smithfield, dai 2,8  GHz ai 3,4  GHz inizialmente, ma successivamente ne venne presentata una versione a 3,6  GHz. Si trattava inoltre dell'ultimo processore Intel basato sull'architettura [[NetBurst]] del [[Pentium 4]].
{{Vedi anche|Presler}}
 
* '''[[Clock]]''': la frequenza di funzionamento del processore.
* '''Molt.''': sta per "Moltiplicatore" ovvero il fattore di moltiplicazione per il quale bisogna moltiplicare la frequenza di bus per ottenere la frequenza del processore.
* '''Pr.Prod.''': sta per "Processo produttivo" e indica tipicamente la dimensione dei ''gate'' dei [[transistor]] (180  nm, 130  nm, 90  nm) e il numero di transistor integrati nel processore espresso in milioni.
* '''Voltag.''': sta per "Voltaggio" e indica la tensione di alimentazione del processore.
* '''Watt''': si intende il consumo massimo di quel particolare esemplare.
* '''[[Vanderpool|VT]]''': sta per "Vanderpool Tecnology", la tecnologia di virtualizzazione che rende possibile l'esecuzione simultanea di più [[sistema operativo|sistemi operativi]] differenti contemporaneamente.
* '''[[core (Hardware)|Core]]''': si intende il nome in codice del progetto alla base di quel particolare esemplare.
<BR>
 
{| {{Prettytable}}
| rowspan="12" | 775
| rowspan="12" | 2
| 2,8 &nbsp;GHz
| 14x
| rowspan="5" | 90 &nbsp;nm<BRbr />230 mil.
| rowspan="5" | 1,4 V
| 95 W
| rowspan="4" | 800<BRbr />MHz
| rowspan="5" | L1=2x16KB<BRbr />L2=2x1MB
| rowspan="12" | Sì
| rowspan="12" | Sì
|- align="center" |
| align="left" | Pentium D 830
| 3,0 &nbsp;GHz
| 15x
| rowspan="3" | 130 W
|- align="center" |
| align="left" | Pentium D 840
| rowspan="2" | 3,2 &nbsp;GHz
| rowspan="2" | 16x
|- align="center" |
| align="left" | Pentium D 805
| 27 luglio [[2006]]
| 2,66 &nbsp;GHz
| 20x
| 95 W
| 533<BRbr />MHz
| No
| rowspan="2" | No
| align="left" | Pentium EE 955
| 27/dic/[[2005]]
| 3,46 &nbsp;GHz
| 13x
| rowspan="7" | 65 &nbsp;nm<BRbr />376 mil.
| rowspan="7" | 1,27 V
| 130 W
| 1066<BRbr />MHz
| rowspan="7" | L1=2x16KB<BRbr />L2=2x2MB
| Sì
| rowspan="7" | Sì
| align="left" | Pentium D 920
| rowspan="4" | 5 gennaio [[2006]]
| 2,8 &nbsp;GHz
| 14x
| rowspan="2" | 95 W
| rowspan="4" | 800<BRbr />Mhz
| rowspan="4" | No
| rowspan="4" | Sì*
|- align="center" |
| align="left" | Pentium D 930
| 3,0 &nbsp;GHz
| 15x
|- align="center" |
| align="left" | Pentium D 940
| 3,2 &nbsp;GHz
| 16x
| rowspan="2" | 95 W<BRbr />130 W
|- align="center" |
| align="left" | Pentium D 950
| 3,4 &nbsp;GHz
| 17x
|- align="center" |
| align="left" | Pentium EE 965
| rowspan="1" | 22 marzo [[2006]]
| 3,73 &nbsp;GHz
| 14x
| 130 W
| 1066<BRbr />MHz
| Sì
| No
| align="left" | Pentium D 960
| 2 maggio [[2006]]
| 3,6 &nbsp;GHz
| 18x
| 95 W<BRbr />130 W
| 800<BRbr />MHz
| No
| Sì
3 186 238

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