Differenze tra le versioni di "Michele Federico Althann"

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Nel [[1723]] l'autorizzazione concessa alla pubblicazione di due opere d'avanguardia, la "Istoria civile del regno di Napoli", dell'anticurialista [[Pietro Giannone]], e le "Discussioni istoriche theologice e filosofice" di [[Costantino Grimaldi]] scatenò una violenta reazione contro il viceré anche tra i membri del clero, [[Gesuiti]] in testa, che riuscirono nell'intento di sobillare, come mostra la contestazione subita dal cardinale quando prese la parola il giorno di [[San Gennaro]], all'annuale appuntamento con il miracolo del sangue.
[[File:SCA08.jpg|right|thumb|225px|Stemma Althann sulla colonna della SS. TrinitáTrinità a Vác]]
 
Gradualmente, veniva meno anche la fiducia della corte viennese, sfavorevolmente colpita dai ripetuti tentativi di accentramento del potere e dalla sua accondiscendenza verso Roma. Nel [[1726]] si giunse così ad esautorarlo da una serie di importanti prerogative. Ciononostante Althann continuò la sua politica contro i baroni, ai quali voleva togliere la giurisdizione criminale, da loro esercitata su tutto il territorio grazie ad anacronistici diritti feudali. Nel [[1728]] tentò di riorganizzare la giustizia, contrastando la sovrapposizione di competenze tra i diversi tribunali, ritenuta "''una delle principali cause del disordine e della lentezza dell'attività giudiziaria''", ma venne sollevato dall'incarico.