Differenze tra le versioni di "Tempio di Montu a Medamud"

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Il cortile del tempio era adibito a dimora per il toro sacro vivente, incarnazione del dio Montu<ref>Bard, Kathryn A. (14 May 1999). Encyclopedia of the archaeology of ancient Egypt. Psychology Press. pp. 571–. ISBN 978-0-415-18589-9.</ref>. L'accesso principale era rivolto a nord-est. Un [[Lago sacro egizio|lago sacro]] si trovava probabilmente sul lato ovest del perimetro del santuario.
L'edificio consisteva in due distinte sezioni contigue, forse un tempio a nord e un tempio a sud (abitazioni dei [[Sacerdote egizio|sacerdoti]]). La costruzione era edificata in [[Mattone di fango|mattoni]] crudi, mentre la parte più interna, dove era collocata la [[Cella (architettura)|cella]] per il culto della divinità, era realizzata in pietra intagliata. La planimetria del santuario del Medio Regno è ancora oggetto di discussione; probabilmente presentava almeno un'anticamera ipostila, che dava accesso alle cappelle di culto e un ampio cortile circondato da un [[Peristilio|portico con colonne]], dove veniva venerato il toro sacro vivente, incarnazione della divinità.
 
Il santuario ha restituito numerosi esempi di statuaria reale ed elementi litici architettonici (l'architrave di una porta di [[Sesostri III]] si trova al Louvre)<ref>Desroches-Noblecourt, Christiane (1962). L'art égyptien. Presses universitaires de France. p. 173.</ref> <ref>Vernes, Maurice; Réville, Jean; Marillier, Léon; René Dussaud, Paul Alphandéry (1944). Revue de l'histoire des religions. Presses Universitaires de France. p. 119.</ref>. Il tempio continuò ad essere decorato durante tutta la [[XIII dinastia egizia|XIII dinastia]].