Fenghuang: differenze tra le versioni

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(Portale|Mitologia)
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[[File:chinese-phoenix-from-nanning.jpg|thumb|right|180px|Scultura rappresentante un fenghuang, città di [[Nanning]], provincia di [[Guangxi]]]]
Il '''Fenghuang''' ([[lingua cinese|cinese]]:鳳凰; [[lingua giapponese|giapponese]]: 鳳凰 ''hō-ō''; [[lingua coreana|coreano]]: 봉황 bonghwang; [[lingua vietnamita|vietnamita]]: Phượng Hoàng) è un uccello leggendario della [[mitologia cinese]], avente caratteristiche simili, ma non identiche, alla [[fenice]] [[mitologia greca|greca]] ed egizia.
I maschi sarebbero i '''Feng''' e le femmine '''Huang'''. Oggi questa distinzione non viene più fatta e Feng e Huang sono uniti in un'unica entità femminile, spesso accoppiata a quella maschile del [[drago]].
Il Fenghuang è a volte chiamato ''Gallo Augusto'', prendendo il posto del gallo nello [[zodiaco cinese]]. Nei paesi occidentali l'animale viene chiamato anche '''fenice cinese'''.
== Simbologia ==
[[File:Fenghuang.JPG|200px|thumb]]
Il nome si riferisce alla puntuale applicazione della legge tradizionale di polarità del simbolo in riferimento alla dualità cosmica che per i cinesi si identifica nel binomio di forze ''[[Yin e yang]]''. Infatti in questo uccello è insito il riferimento sia alla coppia lunisolare che presiede l'illuminazione del giorno e della notte, sia alle due coppie simmetriche date dai due aspetti del sole ai [[solstizio|solstizi]] (d’Estate e d’Inverno) e dai due aspetti del sole agli [[equinozio|equinozi]] (di Primavera e d’Autunno).
 
Nel primo libro dello ''Shang jing'', sono descritti i segni del ''Fenghuang'':
{{q|I segni che reca sul capo dicono (''de'') le virtù; quelli sulle ali dicono (''yi'') giustizia; quelli sul dorso dicono (''li'') ritualità; quelli sul petto dicono (''ren'') umanità; quelli sul ventre dicono (''xin'') sincerità.}}
Il piumaggio viene quindi associato ai cinque colori: il blu all'amicizia, il giallo all'onestà, il rosso alla saggezza, il bianco alla fedeltà, il nero alla carità. Inoltre esiste un'associazione del ''Fenghuang'' con gli strumenti musicali a fiato: il [[flauto]] a dodici toni (''tong'') suona in base al canto della fenice: sei toni derivano dal canto della fenice maschio (''feng'') e sei toni dalla fenice femmina (''huang''). Nel mondo dello spirito, quando si alza in volo, secondo la sua radice etimologica, corrispondendo il carattere pittografico (''feng'') allo spirito del vento, è sempre accompagnata da un seguito di uccelli, figuranti 24 potenze di cui la fenice è a capo, corrispondenti a 24 mansioni magiche per gli antichi [[Taoismo|taoisti]]. Quando si manifesta sulla terra si posa unicamente sull'albero [[Dryandra cordifolia]] (''wutong''), che produce un fiore in forma di campana bianco all'esterno e marrone all'interno, i cui semi entrano nella composizione dei dolci a forma di luna che i cinesi mangiano ancora oggi nella festa d'autunno a conferma delle ascendenze simboliche del ''Fenghuang''.
 
La fenice cinese è uno dei quattro esseri soprannaturali detti ''sishen'', insieme alla [[tartaruga]], al [[drago]] e alla [[tigre]], corrispondenti alle quattro classificazioni date agli animali in epoca [[Dinastia Han|Han]] (206 a.C. - 220 d.C.). I quattro animali suddetti sono associati ai quattro elementi (rispettivamente fuoco, acqua, legno e metallo), alle quattro direzioni e alle quattro stagioni. Specificando, il drago verde è l'emblema dell'Est, della primavera, del legno; la tigre bianca, dell'Ovest, dell'autunno e del metallo; la tartaruga e il serpente intrecciati, del Nord, dell'inverno, dell'acqua; l'uccello rosso o fenice, del Sud, dell'estate, del fuoco. Questa serie variegata di quattro valenze, interagendo con l'elemento inerte dell'[[alchimia]] cinese]], la terra, determina i cinque stati di mutamento, che descrivono una sequenza di produzione e di distruzione riguardante il governo delle stagioni a sua volta ordinata in due cicli; gli ultimi 18 giorni di ogni stagione sono pertanto attribuiti alla ''Terra'' intesa come stato inerte. Nel primo ciclo detto di produzione, la primavera è governata dal ''Legno'', l'estate dal ''Fuoco'', l'autunno dal ''Metallo'', l'inverno dall<nowiki>'</nowiki>''Acqua''. La concezione filosofica è la seguente: il ''Legno '' brucia e produce il ''Fuoco'', la cui cenere in ''Terra'' dà come residuo il ''Metallo'' quale essenza minerale, che confluisce nei corsi sotterranei dell<nowiki>'</nowiki>''Acqua'', che a loro volta nutrono la vegetazione, che si rigenera nel ''Legno'' delle piante primaverili. Nel secondo ciclo detto di distruzione, i cinque stati di mutamento sono ordinati altrimenti. Con il ''Legno'' si indica tutta la vegetazione che è alimentata dall<nowiki>'</nowiki>''Acqua'', la quale ingoia o cinge tutta la ''Terra''. Esso è tagliato dagli strumenti forgiati in ''Metallo'' e nell'opera prende ''Fuoco''. Si noti che il numero dei giorni residui di tutte le stagioni, del ciclo di produzione e del ciclo di distruzione (18 x 4) è 72. Tale numero fa riferimento al periodo canonico di 72 ''hou'' che governa la successione dei mutamenti in base 5 nell'anno rituale di 360 giorni (72x5= 360).
 
La fenice cinese è uno dei quattro esseri soprannaturali detti ''sishen'', insieme alla [[tartaruga]], al [[drago]] e alla [[tigre]], corrispondenti alle quattro classificazioni date agli animali in epoca [[Dinastia Han|Han]] (206 a.C. - 220 d.C.). I quattro animali suddetti sono associati ai quattro elementi (rispettivamente fuoco, acqua, legno e metallo), alle quattro direzioni e alle quattro stagioni. Specificando, il drago verde è l'emblema dell'Est, della primavera, del legno; la tigre bianca, dell'Ovest, dell'autunno e del metallo; la tartaruga e il serpente intrecciati, del Nord, dell'inverno, dell'acqua; l'uccello rosso o fenice, del Sud, dell'estate, del fuoco. Questa serie variegata di quattro valenze, interagendo con l'elemento inerte dell'[[alchimia]] cinese, la terra, determina i cinque stati di mutamento, che descrivono una sequenza di produzione e di distruzione riguardante il governo delle stagioni a sua volta ordinata in due cicli; gli ultimi 18 giorni di ogni stagione sono pertanto attribuiti alla ''Terra'' intesa come stato inerte. Nel primo ciclo detto di produzione, la primavera è governata dal ''Legno'', l'estate dal ''Fuoco'', l'autunno dal ''Metallo'', l'inverno dall<nowiki>'</nowiki>''Acqua''. La concezione filosofica è la seguente: il ''Legno '' brucia e produce il ''Fuoco'', la cui cenere in ''Terra'' dà come residuo il ''Metallo'' quale essenza minerale, che confluisce nei corsi sotterranei dell<nowiki>'</nowiki>''Acqua'', che a loro volta nutrono la vegetazione, che si rigenera nel ''Legno'' delle piante primaverili. Nel secondo ciclo detto di distruzione, i cinque stati di mutamento sono ordinati altrimenti. Con il ''Legno'' si indica tutta la vegetazione che è alimentata dall<nowiki>'</nowiki>''Acqua'', la quale ingoia o cinge tutta la ''Terra''. Esso è tagliato dagli strumenti forgiati in ''Metallo'' e nell'opera prende ''Fuoco''. Si noti che il numero dei giorni residui di tutte le stagioni, del ciclo di produzione e del ciclo di distruzione (18 x 4) è 72. Tale numero fa riferimento al periodo canonico di 72 ''hou'' che governa la successione dei mutamenti in base 5 nell'anno rituale di 360 giorni (72x5= 360).
La fenice cinese è quindi, come dichiara Saussure ([[1909]]), il primo nucleo del [[mitologema]] dell'uccello di fuoco connesso ai temi di morte e rigenerazione.
 
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