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|Categorie = no
|Epoca = 0400
|FineIncipit = fu imperatrice dell'[[impero romano d'Oriente]] dal [[414]], come reggente per il fratello minore, l'imperatore [[Teodosio II di Bisanzio|Teodosio II]]. È venerata come santa dalla [[Chiesa cattolica]] e da [[Chiesa ortodossa|quella ortodossa]]
}}
 
== Biografia ==
Figlia di [[Arcadio di Bisanzio|Arcadio]] e di sua moglie [[Elia Eudossia]], Pulcheria era sorella maggiore di Teodosio. Quando questi salì al trono nel [[408]] era solo un bambino: la [[reggenza]] venne presa dal potente [[prefetto del pretorio]] [[Flavio Antemio]], ma nel 414 Pulcheria divenne imperatrice e assunse la reggenza. Fece [[voto di castità]], per evitare di essere obbligata a sposare un generale germanico, tra i quali, come primo pretendente, vi era l'[[alani|alano]] [[Ardaburio Aspare]].
Dal [[416]] Teodosio iniziò a regnare da solo, ma sempre sotto la forte influenza della sorella. Nello stesso anno Pulcheria fece rimuovere al fratello tutti i pagani impiegati nell'amministrazione civile; ella era cristiana devota, e sotto la sua influenza sia Teodosio che sua moglie Elia Eudocia si convertirono al [[Cristianesimo]]. Nel [[421]] Teodosio dichiarò guerra alla [[Sasanidi|Persia]] con la motivazione che Pulcheria aveva suggerito: la persecuzione da parte dei Persiani nei confronti dei cristiani. Pulcheria non si oppose invece all'[[Arianesimo]], la forma di Cristianesimo esercitata dalle tribù germaniche.
 
Teodosio inizialmente sostenne il [[patriarca di Costantinopoli]] [[Nestorio]], ma Pulcheria, con l'aiuto del [[patriarca di Alessandria]] [[Cirillo d'Alessandria|Cirillo]], lo convinse a rimuoverlo dall'incarico; Nestorio fu esiliato nel [[435]]. Pulcheria inoltre convinse suo fratello a cacciare gli [[Ebrei]] da [[Costantinopoli]] ed a distruggere le [[sinagoga|sinagoghe]] ivi edificate.
 
Nel [[441]] [[Crisafio]], il ''[[cubicularius]]'' imperiale, convinse Teodosio ad allontanare Pulcheria dal potere imperiale, anche se in pratica Crisafio prese semplicemente il posto di Pulcheria usando Teodosio come un burattino. Nel [[450]], quando l'imperatore morì, a Pulcheria fu permesso di ritornare a corte. Allora Crisafio e Pulcheria lottarono per il controllo del trono dopo la morte di Teodosio; Pulcheria si alleò con gli ufficiali militari germanici, Aspar e [[Marciano di Bisanzio(imperatore)|Marciano]], affermando che Teodosio aveva dichiarato che Marciano sarebbe stato il suo successore. L'unione con Marciano venne organizzata con l'accordo che sarebbe stato rispettato il voto di castità di Pulcheria.
[[File:Pulcheria Coin.JPG|300px|thumb|Moneta del tempo di Pulcheria]]
 
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