Bootleg: differenze tra le versioni

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Col termine '''''bootleg''''' si intende generalmente un prodotto editoriale – un [[libro]], un [[disco in vinile|disco]], ecc. – prodotto in violazione delle leggi sul [[copyright]].
 
Il termine può riferirsi anche a prodotti di stampa in cui si fa un uso non autorizzato di loghi, disegni, personaggi di fumetti, ocampionature remix di canzoniaudio, come ad esempio "[[Avicii]] - Levels ([[Hardwell]] Bootleg)" o a copie di anteprime di [[film]] catturate con videocamere nascoste durante le proiezioni. Inoltre è usato per indicare modifiche non ufficiali ai videogiochi arcade, o addirittura degli hack per utilizzare dei giochi per console sui cabinet da salagiochi.
 
In [[lingua inglese|inglese]], la parola ''bootleg'' indica la gamba di uno [[stivale]] e, dall'abitudine di nascondervi piccoli oggetti per sottrarli da potenziali ispezioni, la parola è diventata un verbo ed un aggettivo usati per indicare rispettivamente l'azione del contrabbandare e l'oggetto contrabbandato (o, più raramente, rubato).
 
== Uso corrente ==
Il termine è entrato nell'uso gergale [[lingua italiana|italiano]] per indicare un [[album discografico|disco]] prodotto, distribuito o commercializzato, non necessariamente a fini di lucro, senza l'autorizzazione del detentore dei diritti d'autore. Spesso tali dischi sono registrazioni abusive eseguite ai [[Concerto (evento musicale)|concerti]] usando microfoni nascosti, ma non necessariamente la qualità della registrazione è di basso livello: può capitare di ascoltare un ''bootleg'' rovinato dal frastuono e dalle chiacchiere del pubblico, ma anche di ascoltare registrazioni al limite del professionale; non è escluso che in questo caso ci possa anche essere la complicità di qualche tecnico che registri il concerto direttamente dal mixer. In altri casi (ad es. [[Colonna sonora|colonne sonore]]) vengono distribuite edizioni ''bootleg'' semplicemente perché il prodotto originale non è mai stato ufficialmente commercializzato. In genere i negozi di dischi, specialmente le grandi catene commerciali, non vendono ''bootleg'' sia per motivi legali, ma soprattutto perché questo genere di dischi non è supportato da una distribuzione vera e propria; pertanto preferiscono affidarsi alla vendita di prodotti distribuiti ufficialmente, sicuramente più redditizia per loro. Tuttavia è facile che alcuni negozi, anche non molto grandi (e quindi con un pubblico ristretto rispetto alle catene citate in precedenza), affianchino ai dischi ufficiali anche dei bootleg, che periodicamente vengono sostituiti, anche perché è molto difficile che un live non ufficiale possa giungere nello stesso negozio in più copie. Grazie ai bootleg, certi esercizi "minori" possono contare su un pubblico che, anche quando un gruppo o artista non pubblica nuovo materiale, periodicamente controlla le uscite non ufficiali, ottenendo un punto a favore rispetto alle grandi catene.
 
Il pubblico che acquista i ''bootleg'' lo fa sovente per motivi di collezionismo oppure perché non ritiene soddisfacente i live ufficiali, che, in seguito alla post-produzione ed alcuni ritocchi per correggerne gli errori, possono risaltare più freddi e artificiosi di una registrazione amatoriale. Oppure semplicemente trova che il concerto registrato per ottenere il live ufficiale di un artista non sia soddisfacente e vorrebbe ascoltare un'altra registrazione relativa a quella ''tournée''.
 
Molto spesso però le persone che cercano un ''bootleg'' lo fanno perché erano presenti a quel concerto e vorrebbero averne una registrazione, oppure perché sono alla ricerca di una certa versione di un brano o di una reinterpretazione che però non è mai stata pubblicata; addirittura possono diventare oggetti di culto registrazioni che contengono errori clamorosi. Tutto questo indipendentemente dalla qualità della registrazione. Alcuni artisti hanno cercato di sfruttare questo fenomeno, mettendo essi stessi in vendita le registrazioni dei loro live, continuando però ad utilizzare il termine '''bootleg''' per distinguerli dai live ufficiali, venduti e distribuiti con modalità tradizionali. Tali ''bootleg'' sono venduti esclusivamente su ordinazione, oppure la loro distribuzione è limitata alle zone vicine al luogo in cui si è tenuto tale concerto.
 
Sono storicamente famose alcune case discografiche specializzate nell'edizione di ''bootleg'' in vinile di alta qualità sonora e curati nella fattura come le lussemburghesi ''Flashback'' e ''The Swingin' Pig Records'', le cui pubblicazioni sono spesso in vinile colorato.
 
L'Italia fino ai primi anni '90 vide prosperare l'edizione di numerosi ''bootleg'' in vinile e CD di ottima qualità (spesso picture disc), a volte anche remixaggi di live ufficiali, grazie a un'interpretazione della legge sul diritto d'autore che permetteva in qualche modo la legalità dell'opera e l'apposizione del bollino SIAE aprendo un conto bancario in favore della band e depositandovi una parte dei proventi per copia.
 
== Peculiarità ==
Grazie a ''bootleg'' molto vecchi, è possibile recuperare le registrazioni di materiale mai pubblicato o in versioni alternative. Nel caso di artisti/gruppi non più in vita o in attività, questo tipo di registrazioni si può rivelare sovente un archivio molto prezioso. Se si pensa ad artisti estremamente creativi come [[Frank Zappa]], che nei live era solito modificare i suoi brani, ci si rende conto che la discografia ufficiale copre solo una parte della sua produzione.
 
Ma nella musica c'è anche un altro tipo di ''bootleg'': si identificano sotto questa categoria infatti anche dischi e supporti vari che contengono [[remix]] o campionamenti di brani famosi senza autorizzazione da parte di chi ne detiene i diritti. {{citazione necessaria|Spesso ottenere licenze per l'uso e la distribuzione di suoni prelevati da altri dischi è molto difficile se non impossibile soprattutto quando si parla di grandi hit prodotte da [[Etichetta discografica#Le major|major]]: agli artisti che vogliono creare [[remix]] e dischi (talvolta anche per un uso personale) non resta che percorrere la via dell'illegalità, talvolta anche con l'appoggio delle [[etichette discografiche]] che producono questi dischi come se fossero legali per poi distribuirli sottobanco a una ristretta cerchia di clienti e amici. Tuttavia, non sono impossibili casi di bootleg distribuiti come tali e poi riconosciuti dagli artisti originali.}}
 
== Esempi famosi ==
* [[Jean Michel Jarre]], nel 1983, scrisse l'album ''Musique pour supermarchés'' (Musica per supermarket): per esprimere il suo disgusto verso il mercato musicale, ne incise solo una copia e distrusse tutto il materiale utilizzato per l'incisione. Prima di mettere all'asta l'unica copia esistente, permise a Radio Luxembourg di trasmetterlo un'unica volta. Qualcuno rimise insieme l'album utilizzando le registrazioni su nastro fatte durante l'unica trasmissione radio, ma la qualità risultò molto scarsa anche perché la stazione radio trasmetteva in [[Modulazione di ampiezza|AM]]. Alcuni pezzi furono rielaborati ed inseriti da Jarre in lavori successivi.
 
*''Embryo'' è un brano che i [[Pink Floyd]] non hanno mai inciso ufficialmente, eppure lo si ritrova in parecchi ''bootleg'' dei primi anni '70. C'è comunque da precisare che il pezzo si trova nella raccolta ufficiale [[Works (Pink Floyd)|Works]] pubblicata nel [[1983]].
 
* Nel 1991, [[Paul McCartney]] e la sua band itinerante, appena rientrati dal colossale tour mondiale del [[1990]], fecero un breve show [[unplugged]] di circa 40 minuti trasmesso successivamente su [[MTV]]. Il disco che ne conseguì, commercializzato dalla stessa MPL di McCartney, risultò essere appunto ''[[Unplugged - The Official Bootleg]]'', e si rifaceva, per quanto riguarda la reinterpretazione dell'album, al suo introvabile album russo ''[[Снова в СССР]]'' di tre anni prima. Stampato in edizione limitata e ritirato dal catalogo subito dopo l'uscita, è un altro esempio di ''bootleg'' autorizzato dall'artista, e una dimostrazione di come si possa sfruttare a proprio vantaggio il florido mercato del ''bootleg'' (McCartney, infatti, è uno degli artisti ad avere all'attivo la bellezza di 2046 ''bootleg'').
 
* Da alcuni anni, [[Elio e le Storie Tese]] registrano la prima ora di ogni loro concerto e, durante il resto dell'esibizione, vengono realizzati quelli che loro chiamano [[CD Brulé]]. Tali cd vengono venduti a tutti quelli che hanno fatto richiesta prima dell'inizio dello show. Dal 2005, con le stesse modalità, i loro concerti vengono anche registrati e venduti su dvd. Le scalette di tali cd/dvd sono sempre uguali in ogni serata, dato che le copertine vengono stampate prima dell'inizio del tour. Nel 2003, quando venne inciso ''[[Cicciput]]'', venne censurata loro la canzone ''Al mercato di Bonn'', in quanto utilizzava senza permesso la melodia del brano ''[[Tanti auguri a te]]'' (''Happy birthday to you'', nella versione inglese), i cui diritti non furono concessi dalla Edizioni Hill<ref>[http://www.rockol.it/intervista.php?idartista=3169 Fonte]</ref>. Tale canzone fu trasmessa una sola volta, il 19 maggio 2003, durante la trasmissione radiofonica ''Cordialmente''; il pubblico era stato avvisato dallo stesso gruppo di questa trasmissione con netto anticipo, ma raccomandò vivamente agli ascoltatori ''di non registrare la canzone e di non diffonderla'', ovviamente in tono ironico.
* I [[Dream Theater]] hanno messo in vendita i cosiddetti ''[[Official Bootlegs]]'', disponibili solo tramite ordinazione internet. Grazie a questi dischi, i fan possono facilmente entrare in possesso di registrazioni molto ricercate, come i primi demo (quando il gruppo si chiamava Majesty) o le riproposizioni live di dischi come ''[[Master of Puppets]]'', ''[[The Number of the Beast]]'' e ''[[The Dark Side of the Moon]].
 
* Sempre parlando dei Dream Theater, [[Mike Portnoy]] si è sempre dimostrato favorevole verso chi registra i loro concerti, in quanto può cogliere momenti particolari che possono diventare preziosi per la band. Inoltre la grande diffusione di ''bootleg'' ha incrementato la popolarità del gruppo, se si pensa che dal 1994 al 1998, anni cruciali per la band, non sono usciti live ufficiali, mentre solo ultimamente questi vengono pubblicati con maggiore frequenza. Nel 2000, per il loro [[fan club]], è stato realizzato un cd composto da registrazioni di episodi curiosi capitati durante quel tour: tra questi un rap improvvisato da James La Brie durante alcuni problemi tecnici e una cover di ''[[War Pigs]]'' cantata da uno spettatore scelto a caso tra il pubblico. L'episodio più curioso, ormai diventato quasi "storico" tra i fan, è una versione di ''Spirit Carries On'' durante la quale i pompieri hanno fatto evacuare il palazzetto in cui si svolgeva il concerto, per motivi di sicurezza. Il brano è cantato da Mike Portnoy, con l'aiuto del pubblico, mentre La Brie tentava di negoziare con le forze dell'ordine, ma dopo pochi minuti viene tolta la corrente al palco. Tali canzoni sono state reperite proprio tramite registrazioni non ufficiali. Nel 2005, invece, è stato realizzato un [[DVD]] contenente un documentario sul tour per i 20 anni del gruppo; molte immagini di questo video, realizzate dentro e fuori i palazzetti, derivano dalle registrazioni dei fan che le hanno poi inviate al relativo fansfan club.
 
* È frutto di ''bootleg'' la rara versione della canzone ''State of Shock'' di [[Michael Jackson]] registrata con [[Freddie Mercury]] (quella ufficialmente venduta è stata invece registrata con [[Mick Jagger]])
 
* I [[Queen]] hanno offerto ai loro fan la possibilità di scaricare dal loro sito ufficiale alcuni tra i loro bootlegs''bootleg'' più interessanti. L'iniziativa, denominata "The Top 100 Bootlegs", va completamente a sostegno del [[The Mercury Phoenix Trust]].
 
* I [[Metallica]], storicamente, sono uno dei gruppi che maggiormente si oppone a qualunque diffusione non ufficiale di materiale musicale e nel 2000 fecero chiudere [[Napster]], ai tempi il più celebre portale di [[p2p]]. [[Lars Ulrich]], batterista della band, ha però più volte dichiarato che la loro battaglia è solo contro la diffusione delle loro registrazioni in studio e che i Metallica hanno sempre permesso e continueranno a permettere la libera circolazione delle registrazioni amatoriali dei loro concerti. I Metallica stessi non avrebbero mai potuto realizzare il video ''[[Cliff 'Em All]]'', dedicato a [[Cliff Burton]], bassista tragicamente scomparso nel 1986 se non fosse stato per le registrazioni dall'audience. Infatti, nonostante la popolarità crescente della band, sono molto pochi i video in cui Cliff si esibì con la band e pertanto sono stati integrati con delle registrazioni amatoriali, che però rendevano perfettamente il suo modo di suonare. Dal 2004 hanno iniziato a vendere tramite Internet le registrazioni dei loro concerti con qualità professionale.
* Nel [[2006]] il [[Disc jockey|DJ]] [[Ricardo Villalobos]] realizza per sé stesso un [[remix]] di ''The Sinner In Me'' dei [[Depeche Mode]]. Poco dopo sul circuito del [[P2P]] inizia a girare il ''cut'' di un suo [[DJ set]] dove viene "passato" questo disco. Poco dopo grazie al successo viene pubblicato in [[white label]] dallo stesso Villalobos la versione master del [[remix]] che diventa un disco molto famoso e apprezzato
 
* Nel [[1987]] [[Prince]] stava per pubblicare un album susseguente a Sign o' the times, ma poche settimane prima dell'uscita decise di ritirarlo e distruggere tutte le copie stampate. Si salvarono solo un centinaio di vinili promozionali, con la copertina tutta nera e senza scritte o titoli, da cui il nome ''[[Prince#Black_Album|The Black Album]]'', dai quali sono stati tratti diversi ''bootleg'' fino alla sua ripubblicazione ufficiale nel [[1994]].
 
* Molti ''bootleg'' celebri sono album completi ed approvati dall'artista, che per vari motivi non hanno trovato distribuzione, o sono stati pubblicati solo in alcune nazioni, in tiratura limitata, e comunque rari ed esauriti. Tra questi album, quelli di: [[John Lennon]] e [[Yoko Ono]] con ''[[Two Virgins]]'', di [[Bob Dylan]] con ''[[Great White Wonder]]'' e ''[[Bob Dylan at Budokan]]'', di [[David Byrne (musicista)|David Byrne]] e [[Brian Eno]] con la prima versione di ''[[My Life in the Bush of Ghosts]]'', dei [[Beatles]] con ''[[The Beatles' Christmas Album]]'', ''[[Kum Back (The Beatles)|Kum Back]]'', e ''[[Sessions (The Beatles)|Sessions]]'' (prima versione di inediti della [[EMI]]), e persino [[Lucio Battisti]] con l'album in inglese ''[[A Woman for a Friend]]'', mixato e parzialmente stampato, ma mai venduto nei negozi.
 
== Note ==