Pannonia (diocesi): differenze tra le versioni

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Venne istituita nel 314 in seguito alle riforme provinciali di Diocleziano e Costantino. Faceva originariamente parte della [[Prefettura del pretorio d'Italia]], e in seguito entrò a far parte della [[prefettura del pretorio dell'Illirico]]. Dopo la divisione di quest'ultima nel 379, entrò a far parte di nuovo nella Prefettura d'Italia con la denominazione di ''Diocesi d' Illirico''.
 
Nel 437 Galla Placidia, per ricompensare Teodosio II per aver messo sul trono occidentale il figlio di lei Valentiniano III, cedette l'estremità orientale della Pannonia II (con le città di [[Sirmio]] e [[Bassiana]]) all'Impero romano d'Oriente.<ref>Morrison, p. 330.</ref> Il resto della Pannonia era stato ceduto agli [[Unni]] da Ezio in cambio dell'appoggio militare degli Unni all'Impero in Gallia. La Pannonia II divenne così la tredicesima provincia dell'Illirico orientale e [[Sirmio]] divenne per qualche tempo la capitale della prefettura dell'Illirico (orientale), ma venne ceduta da [[Teodosio II di Bisanzio|Teodosio II]] agli [[Unni]] in seguito alle vittoriose campagne balcaniche di [[Attila]] del [[441]]-[[442]].
 
Secondo altri studiosi, tuttavia, tutto l'Illirico occidentale sarebbe stato ceduto all'Impero d'Oriente. Essi citano come prova:<ref>McGeorge, pp. 34-37.</ref>
Tuttavia Procopio afferma che la Dalmazia era governata da uomini (come il comes Marcellino) dipendenti dall'Impero romano d'Occidente, e ciò contrasta con la cessione della Dalmazia all'Impero d'Oriente. Uno studioso (Wozniak) ha tentato di conciliare Procopio con le altre fonti sostenendo che la Dalmazia, pur appartenendo nominalmente all'Impero d'Oriente, ''de facto'' apparteneva a quello d'Occidente:
{{Quote|Tra il 437, anno del passaggio dell'Illirico all'Oriente, e il 454, Salona e la Dalmazia costiera sembrano essere ritornate o rimaste sotto il controllo amministrativo romano-occidentale, sebbene formalmente sotto la sovranità romano-orientale... Sebbene la Dalmazia fosse stata ceduta formalmente all'Oriente come parte della cessione dei diritti romano-occidentali sull'Illirico (437), il controllo amministrativo della Dalmazia costiera sembra essere rimasto nelle mani del governo di Ravenna. Anche se solo occasionalmente esercitato, la sovranità legale di Costantinopoli sulla Dalmazia fu tenuta in riserva come diritto da rivendicare in caso di necessità.|Wozniak 1981:354-355. Citato in McGeorge, p. 37.}}
Diversi studiosi, oggi, ritengono che solo parte dell'Illirico occidentale fu ceduto all'Impero d'Oriente, anche se è non vi è consenso su quale parte fu ceduta: Demougeot e Mòscy ritengono che fu ceduta solo "l'area di Sirmio", Barker invece sostiene che fu ceduta "parte della Dalmazia", secondo invece JB Bury "una parte considerevole della diocesi dell'Illirico, Dalmazia, Valeria e Pannonia orientale vennero sicuramente trasferite"; Praga invece ritiene che "la cessione dell'Illirico occidentale... non riguardò la Dalmazia".<ref>Cfr. MacGeorge, p. 38, nota 28.</ref> Sicuramente fu ceduta almeno la Pannonia II con Sirmio: una Novella di [[Giustiniano I di Bisanzio|Giustiniano I]] (11.1) attesta infatti che Sirmio nel 441 apparteneva all'Impero d'Oriente ed era la sede del prefetto del pretorio dell'Illirico, Apreemio, poi costretto nello stesso anno a fuggire a Tessalonica a causa delle invasioni di [[Attila]], che nello stesso anno attaccò ed espugnò Sirmio. Sembra certo, invece, che il Norico rimase in mano romano-occidentale: secondo Prisco, infatti, il governatore del Norico, Promoto, era uno degli ambasciatori romano-occidentali che nel 449 furono inviati presso Attila,<ref>Prisco, ''Storie'', frammento 11.</ref> mentre l'agiografia di San Severino narra che ancora nel 460 ca. le truppe del Norico ricevevano, seppur sempre più irregolarmente, il soldo da Ravenna e non da Costantinopoli;<ref>Eugippio, ''Vita di Severino'', XX,20.1.</ref> inoltre il panegirico del 467 di Sidonio Apollinare nomina il Norico tra le province romano-occidentali.
 
Comunque la Dalmazia, sebbene legata all'Occidente, mostrò, a partire dal 460 ca., tendenze scissioniste dal governo di Ravenna. Il ''comes'' di Dalmazia Marcellino infatti non riconobbe [[Libio Severo]] come nuovo imperatore d'Occidente, staccando la Dalmazia dall'Impero e governandola come una sorta di vero e proprio dominio personale. Successivamente un altro ''comes'' di Dalmazia, Giulio Nepote, era riuscito a diventare imperatore d'Occidente, anche se dopo solo un anno venne deposto e costretto a fuggire in Dalmazia, dove regnò fino al 480. La Dalmazia, insieme alla Gallia settentrionale, fu una delle due parti dell'Impero occidentale a soccombere alcuni anni dopo la deposizione dell'ultimo imperatore d'Occidente.
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