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Quest'azione ebbe anche come risultato che l'assedio che Ugo stava preparando per Jabal al-qilâl venne sospeso. Nel frattempo la situazione in al-Andalus peggiorava, essendo gli Omayyadi attaccati su più fronti, dai [[fatimidi]] da sud e dai [[Reconquista#Il_califfato|regni cristiani da nord]], in modo tale che non erano più in grado di aiutare i Jabal al-qilâl in un eventuale evento bellico.
 
Nel [[941]] la flotta bizantina distrusse quella frassinetana, per tal motivo le incursioni dei musulmani si diressero verso i valichi alpini. Fu nei pressi di [[Orsières]] che i frassinetani fecero un passo falso col sequestro di [[Maiolo di Cluny|san Maiolo]], potente [[abate]] di [[Abbazia di Cluny|Cluny]]. L'azione precipitò gli eventi: Jabal al-qilâl venne distrutta nel [[battaglia di Tourtour|972-973]]<ref name="bordonesergi"/> o [[983]]<ref>Sulla seconda data concordano - tra i molti - Jean-Pierre Arrignon, Jean Heuclin, ''Pouvoirs, Église et société dans les royaumes de France, Bourgogne et Germanie: aux Xe et XIe siècles (888-vers 1110)'', Nantes, Éditions du Temps, 2008 , ppp. 66-67.</ref> dalle forze congiunte di liguri e provenzali, organizzate da [[Guglielmo I di Provenza]] con l'aiuto del piemontese [[Arduino il Glabro]] e col beneplacito di [[Papa Giovanni XIII|papa]] e [[Ottone I di Sassonia|imperatore]].
 
La distruzione di Frassineto non fermò da parte islamica né altre invettive piratesche né più ampie azioni militari, come il tentativo di conquista della Sardegna da parte di [[Mujāhid al-ʿĀmirī]], [[valì|wali]] di [[Denia]] e delle [[Baleari]].
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