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Barnsley detiene anche una tradizione di bande di ottoni, originariamente create come club sociali per le comunità minerarie.
E' raggiungibile percorrendo l'autostrada M1, tra le uscite '36 e 38' e dispone di una stazione ferroviaria servita dal Hallam e Linee Penistone. La squadra calcistica locale è il Barnsley F.C. ed attualmente milita nella Championship.
 
==Storia==
Il primo riferimento del nome Barnsley compare nel 1086, veniva chiamato 'Berneslai' e contava circa 200 anime. L'origine del suo nome è ancora oggetto di dibattito. Il Consiglio sostiene che le sue origini provengono dalla parola sassone 'Berna' (stalla o magazzino), e 'Lay' (campo).
In origine era un villaggio e sorse intorno alla parrocchia di Silkstone sviluppandosi di poco fino al 1150 quando fu consegnata ai monaci del monastero di St. John, di Pontefract. Essi costruirono una nuova città dove si incrociavano tre strade che conducevano verso alcuni importanti agglomerati urbani: da Sheffield a [[Wakefield]], da [[Rotherham]] ad [[Huddersfield]] verso Doncaster. Il villaggio divenne noto come "Vecchio Barnsley", crescendo ed espandendosi intorno al piccolo sito. I monaci eressero anche una cappella dedicata a Santa Maria, esistente fino al 1820, e crearono un mercato, che col tempo, divenne meta di scambi. Nel 1249 fu dichiarato ufficiale, e ciò consentì alla cittadina di svolgerlo settimanalmente, ogni mercoledì. Al mercato venne aggiunta una fiera annuale della durata di quattro giorni in devozione ai festeggiamenti a San Michele. A questi due eventi, dal 1290, si aggiunse un'altra ricorrenza. La cittadella nel 16° secolo era così diventata un centro di attrazione, ma contava ancora solo 600 abitanti. Dal secolo successivo, Barnsley si espanse in un punto di sosta verso l'incrocio di strade tra [[Leeds]], Wakefield, Sheffield e [[Londra]]. Il traffico generato, come risultato della sua posizione commerciale, incentivò l'apertura di osterie con servizi connessi, iniziando prosperità ed ingrandimento dell'agglomerato. Barsnley divenne col tempo un importante e principale centro per la tessitura del lino a cavallo fra il 18° e 19° secolo. La città acquisì parallelamente una lunga tradizione per la produzione del vetro, ma resta famosa per le sue miniere di carbone.
George Orwell vi trascorse un brevissimo periodo, soggiornando nelle case riservate alla classe operaia dei minatori, facendo ricerche. Menzionò la città nel libro: [[La strada di Wigan Pier]] e fu molto critico sulla gestione delle spese del Consiglio riguardo la costruzione del Municipio di Barnsley, sostenendo che il denaro avrebbe dovuto essere speso per migliorare le condizioni di vita e abitative dei minatori locali.
 
==Gemellaggi==
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