Differenze tra le versioni di "Movimento carismatico"

m
→‎Dottrina ecclesiologica: quote->citazione using AWB
m (→‎Dottrina ecclesiologica: quote->citazione using AWB)
In Sant'Agostino il primo livello di Chiesa designa l'aspetto interiore, ossia quello che si identifica con lo Spirito Santo e unisce in maniera invisibile tutti quelli che vivono secondo lo Spirito. Di questa Chiesa, secondo Agostino, parla [[Dio]] nel [[Cantico dei Cantici]] {{Passo biblico|Cantico|6,9}}.
 
La società dei santi, o ''Ecclesia Spiritualis'', non è separata dal corpo più grande e visibile che è la società visibile, o ''Ecclesia carnalis''. Tra le due non ci dovrebbe essere incompatibilità. C'è, però, sicuramente una differenza di livello, nel senso che si può sembrare dentro la Chiesa ed esserne invece, spiritualmente, fuori; come si può essere visibilmente fuori dalla Chiesa e, spiritualmente, dentro. Dice a tal proposito Agostino: {{quoteCitazione|Quanti [[lupo|lupi]] che sono dentro l'[[ovile]] e quante [[Ovis aries|pecore]] che sono fuori di esso!|Sant'Agostino d'Ippona}}
 
A partire dalla spiegazione di Agostino è possibile fare un passo ulteriore nella [[ecclesiologia]] carismatica, evidenziando il suo Spirito ecumenico impareggiabile. Commenta il predicatore della casa [[papa|pontificia]], padre [[Raniero Cantalamessa]]:
 
{{quoteCitazione|Il metro di appartenenza alla Chiesa è dato fondamentalmente dalla carità, cioè dallo Spirito Santo che uno ha, o non ha, e non dai legami puramente giuridici e istituzionali. Tra un'appartenenza puramente visibile alla Chiesa e un'appartenenza spirituale, c'è la stessa differenza che c'è nei [[sacramento|sacramenti]] (per esempio nell'[[eucaristia]]) tra chi riceve solo il segno visibile (il [[pane]] e il [[vino]] [[consacrazione|consacrati]]) e chi riceve invece anche la grazia invisibile in esso contenuta (la ''res sacramenti''). Qui sta il motivo della nostra comunione ecumenica con tutti i veri credenti in Cristo, anche al di fuori della nostra Chiesa. C'è dunque una comunione tra tutti i cristiani che non è solo ''in votis'', cioè nei desideri e nel futuro, ma già presente ed effettiva. Come pensare che un fratello protestante o ortodosso (e ne conosciamo tutti degli esempi meravigliosi) che ama Gesù, che soffre per la fede, che ha posto tutta la sua vita al servizio del Regno e che vive nello Spirito, mi sia meno unito del fratello nella Chiesa Cattolica, battezzato ma che si disinteressa completamente di Gesù, della Chiesa, del [[papa]], o se ne interessa solo per criticarli? Eppure, dobbiamo confessare che talvolta è più forte in noi il vincolo visibile e istituzionale che ci lega a tutti i cattolici, che non il vincolo spirituale che ci lega a quei fratelli innamorati di Gesù; la comunione dei sacramenti e più forte della comunione dei santi; i segni più sentiti della realtà. È vero che le due cose – segni e realtà, Chiesa istituzionale e Chiesa invisibile – non devono essere separate, ma dal momento che di fatto, per circostanze storiche, o meglio per il peccato degli uomini, c'è stata tale separazione, noi non possiamo ignorarla.|Raniero Cantalamessa}}
 
== Caratteristiche ==
538 838

contributi