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|Larghezza=
|Città= [[L'Aquila]]
|SiglaStato = ITA
|Regione= {{IT-ABR}}
|Religione= [[Cattolicesimo|Cristiana cattolica]] di [[rito romano]]
}}
 
La '''basilica di San Giuseppe Artigiano''', precedentemente nota con il titolo di '''San Biagio d'Amiterno''' e in antichità con quello di '''San Vittorino'''<ref name=Brochure>{{cita web|url=http://www.lct-architettura.it//docsprodotti/57/BROCHURE%20San%20Biagio_ridotto.pdf|autore=[[Arcidiocesi dell'Aquila]], Fondazione Roma e LCT Architettura|titolo=San Biagio di Amiterno|accesso=28 febbraio 2012}}</ref>, è un [[chiesa (architettura)|edificio religioso]] dell'[[L'Aquila|Aquila]]. Come la quasi totalità delle chiese aquilane deve la sua realizzazione agli abitanti di uno dei castelli vicini, in questo caso [[Amiterno]] (l’antica città [[sabina]] di [[Amiternum]], oggi corrispondente a [[San Vittorino (L'Aquila)|San Vittorino]])<ref>[[San Vittorino (L'Aquila)|San Vittorino]] è oggi una delle [[Frazioni dell'Aquila|frazioni]] della città</ref>, che contribuirono così alla fondazione della [[L'Aquila|città]] nel [[XIII secolo]].
 
La chiesa, rimasta gravemente danneggiata dal [[terremoto dell'Aquila del 2009|terremoto del 2009]]<ref name=Scheda>{{cita web|url=http://www.culturaebeni.it/monumenti-adottare/lista-monumenti/2-san-biagio-san-giuseppe.html|autore=[[Arcidiocesi dell'Aquila]]|titolo=San Biagio di Amiternum|accesso=28 febbraio 2012}}</ref>, è stata restaurata a partire dal [[2011]] e riaperta al pubblico il 22 luglio [[2012]]<ref name=Rai>{{Cita TV|trasmissione=Tg2|wktrasmissione=TG2|titolo=Un segnale di speranza per L'Aquila, riapre la chiesa di San Biagio|canale=Rai 2|wkcanale=Rai 2|url=http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-4cfcd2d5-0432-490d-a9ca-4741bd2218d6-tg2.html|accesso=22 luglio 2012|giorno=21|mese=luglio|anno=2012}}</ref>. Il 20 maggio [[2013]] è stata elevata al rango di [[basilica minore]], la terza della città dopo quelle di [[basilica di Santa Maria di Collemaggio|Santa Maria di Collemaggio]] e [[basilica di San Bernardino|San Bernardino]]<ref name="Basilica">{{Cita news|autore=|url=http://ilcapoluogo.globalist.it/Detail_News_Display?ID=75840&typeb=0|titolo=Papa Francesco, una nuova basilica per L'Aquila|pubblicazione=Il Capoluogo|giorno=25|mese=maggio|anno=2013|accesso=25 maggio 2013|cid=}}</ref>.
 
==Storia==
L'edificazione di San Giuseppe Artigiano viene fatta risalire, da [[Anton Ludovico Antinori]], al [[1326]]; tuttavia oggigiorno gli storici sono concordi nel collocarla alla metà del [[XIII secolo]]<ref name="Brochure"/>; è dunque sorta contemporaneamente alla fondazione della [[L'Aquila|città]] e ad essa è strettamente legata nelle sue vicende sociali e politiche, quali ad esempio l'unione delle diocesi di [[diocesi di Amiterno|Amiterno]] e [[diocesi di Forcona|Forcona]] nella nascente ''[[Arcidiocesi dell'Aquila|Ecclesia Aquilensis]]''. Tale fatto è sancito dalla bolla del 22 dicembre [[1256]] di [[papa Alessandro IV]] e confermato dal privilegio ''Purae Fidei'' emanato dallo stesso pontefice l'anno successivo che emanò il trasferimento della sede forconese nella [[Duomo dell'Aquila|cattedrale dei Santi Giorgio e Massimo]]<ref name=Antonini93>{{Cita|Orlando Antonini||Antonini, 2010}}, pag.93</ref>, [[duomo]] dell'[[L'Aquila|Aquila]].
 
La localizzazione della chiesa proprio a ridosso del duomo può essere intesa come un segno di autonomia nei confronti delle autorità religiose forconesi<ref name="Antonini93"/>; ciò si evince anche dalla probabile primitiva intitolazione della chiesa, originariamente dedicata a [[Vittorino di Amiterno]], martire sotto [[Marco Cocceio Nerva]] nel [[I secolo|I secolo d.C.]] e sepolto proprio a [[San Vittorino (L'Aquila)|San Vittorino]], l'antica [[Amiternum]]<ref name=Antonini94>{{Cita|Orlando Antonini||Antonini, 2010}}, pag.94</ref>. Una chiesa dedicata a San Vittorino viene attestata sin dal [[1257]]<ref>Anche se forse è da collocarsi al periodo tra il [[1250]] e il [[1254]], epoca in cui l'arciprete di [[San Vittorino (L'Aquila)|San Vittorino]] dimorava già in città</ref>, scomparve in seguito alla distruzione della città ad opera di [[Manfredi]] nel [[1259]] e venne ricostruita nel nuovo processo di fondazione a partire dal [[1266]]<ref name="Antonini94"/>. Nel [[1302]] i documenti tornano a citare effettivamente la presenza di una chiesa di San Vittorino mentre solo dal [[1326]] viene menzionata la presenza di un edificio dedicato a [[San Biagio]]. È dunque altamente probabile, come sostenuto dallo storico Orlando Antinori, che si tratti dello stesso edificio cui è stato imposto il cambio di denominazione, forse in conseguenza di una seconda ricostruzione avvenuta in seguito al terremoto del [[1315]]<ref name="Antonini94"/>.
 
==Descrizione==
La chiesa è situata nel [[quarto di San Pietro]], con la facciata rivolta su via Sassa in corrispondenza della piazza dedicata a [[San Biagio]], antica denominazione dell'edificio. Dista pochi metri dalla [[piazza del Duomo (L'Aquila)|piazza del Duomo]] e dalla [[Duomo dell'Aquila|cattedrale dei Santi Giorgio e Massimo]], quasi a ricordare urbanisticamente l'unione delle diocesi di [[diocesi di Amiterno|Amiterno]], rappresentata da San Biagio, e [[diocesi di Forcona|Forcona]], rappresentata dal Duomo.
 
===Esterno===
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